venerdì 13 aprile 2012

L'arsenale del Cardinale. "Sono state le vittime savonesi a informare la stampa"

Leggo con grande interesse che il Cardinal Calcagno possiede una vasta collezione di armi da fuoco, non solo per l’attività venatoria ma anche di altro genere, destinate dal fabbricante ad usi offensivi  nei confronti delle persone, almeno così appare dalle marche e dai calibri. Infatti è noto che dopo le armi da taglio e da punta, chi volesse colpire qualcuno ha cominciato ad imbracciare fucili o moschetti ed a impugnare pistole o revolver, penso che il Cardinale collezionista, queste nozioni le conosca benissimo. Quello che mi suona inconsueto è che un pastore di anime, debba per forza ,coltivare una collezione di cose non proprio create ad usi pacifici e soprattutto che voglia assolutamente accusare, chi ha informato i media di questa singolare raccolta, di volerlo tirare in ballo con le situazioni di pedofilia recentemente venute a galla nella sua ex Diocesi. I latini dicevano che una scusante non richiesta sia colpa manifesta, chissà se in questo particolare caso ci abbiano azzeccato. Insomma a spulciare fra i vari livelli del clero savonese troviamo armi da fuoco, vari episodi di pedofilia reiterata e droga, nella fattispecie coca ( vedi Don Seppia ). Possiamo stare davvero allegri.