domenica 22 aprile 2012

Parte nelle piazze liguri la petizione promossa da Democrazia Atea per applicare il "Reddito minimo garantito" anche nella Regione Liguria.

Parte nelle piazze liguri la petizione promossa da Democrazia Atea per applicare il "Reddito minimo garantito" anche nella Regione Liguria.
Parte l’iniziativa politica promossa da Democrazia Atea per ottenere in tempi brevi l’applicazione del “reddito minimo garantito” anche in Liguria. Ad annunciarlo è Francesco Zanardi, noto per le sue battaglie in difesa dei diritti, in una lettera aperta indirizzata al Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e alla Giunta Regionale. Zanardi spiega che in un momento così delicato e di crisi, le istituzioni devono trovare soluzioni immediate e devono dare risposte ai bisogni primari. Il "paracadute sociale" come il “reddito minimo garantito”, deve avere priorità rispetto a qualunque altro tipo di intervento. Servono iniziative sociali che sostengano il cittadino in temporanea difficoltà e le decisioni in tal senso non sono più rinviabili. Con la garanzia del reddito minimo i cittadini potranno garantire il loro livello minimo di sussistenza e le istituzioni potrebbero arginare episodi di disperazione e povertà che si stanno estendendo a fasce di popolazione sempre più ampie. In Italia il REDDITO MINIMO ha un importo differenziato ed è stabilito dalle singole Regioni. La Provincia Autonoma di Bolzano ha provveduto con Legge 13/1991. La Provincia Autonoma di Trento ha provveduto con Leggi 14/1991 e 13/2007. La Regione Valle d’Aosta ha provveduto con Legge 19/1994. La regione Campania ha provveduto con Legge 2/2004. La regione Basilicata ha provveduto con Legge 3/2005. La Regione Friuli Venezia Giulia ha provveduto con Legge 6/2006 abrogata con Legge 9/2008. La Regione Puglia ha provveduto con Legge 19/2006. La Regione Lazio ne ha provveduto con Legge 4/2009.
La Regione Liguria con una proposta di legge presentata il 9 novembre 2010 ha previsto di erogare un contributo di 7.000 euro l’anno (circa 583 € al mese, a persona) per un investimento complessivo di 14,5 milioni di euro in favore di circa duemila liguri, ma questa proposta giace arenata su di uno scaffale, alla quinta Commissione Regionale dal 21 giugno del 2011. 
Democrazia Atea promuove una petizione in tutte le piazze liguri affinché quella proposta di legge già presentata, sia portata all’attenzione del Consiglio Regionale per la sua approvazione e venga applicata quanto prima. Non sarà difficile per la Regione reperire quei fondi. Basterà tagliare le anacronistiche elargizioni per le manifestazioni religiose o per la ristrutturazione gratuita degli immobili ecclesiastici. Mantenere nel lusso la casta clericale è una misura in favore della discriminazione. Adottare il reddito minimo è una misura importante e concreta di contrasto alla disuguaglianza sociale.
Francesco Zanardi
Democrazia Atea Genova

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