giovedì 21 giugno 2012

Facebook e pagine fan: la visibilità ora la devi pagare cara


La quotazione in borsa, la consegna del social in blu nelle mani della speculazione finanziaria e quindi dei continui mal di pancia dei cosiddetti “mercati”:Probabilmente il tutto non c'entra nulla ma, Mark Zuckerberg, da qualche tempo, sembra voler ancor più di prima monetizzare l’enorme traffico di utenti generato dalla sua creatura.
E’ risaputo, infatti, che Facebook non riesce a guadagnare abbastanza dalle campagne pubblicitarie. I suoi iscritti, semplicemente, non cliccano sugli adv che compaiono all’interno della piattaforma. E la parte app? Anche quella, come noto, rappresenta il tasto dolente di Mark: fb è ancora poco utilizzato dagli utenti mobile e non riesce a sviluppare un’applicazione all’altezza che sia anch’essa monetizzabile.
          
Così, alla fine, il management ha deciso di operare quella che potrebbe essere la manovra di harakiri che in tanti preventivavano negli scorsi mesi: Facebook, da qualche settimana, ha
deciso di “oscurare” le pagine fan che non sponsorizzano i propri post. Se siete anche voi admin di qualche pagina che condivide contenuti  d’informazione, scordatevi la visibilità che avevate prima. Al massimo, i post che pubblicherete, saranno visualizzati dal 16% dei vostri iscritti. Tutti gli altri fan, non potranno vedere i contenuti sulle proprie bacheche.

IL COSTO? 1 EURO OGNI 1000 FAN POTENZIALMENTE RAGGIUNTI
Volete maggior visibilità? Bene: occorre pagare ed anche tanto. Per la precisione circa 1 euro ogni 1000 fan potenziali raggiunti. 14 euro per portare a 14.000 la portata virale dei vostri post, 80 euro per salire a 80.000 e così via fino ad un massimo di 300 euro. Del resto, se ancora non siete tra i numerosi gestori che hanno già notato il pauroso decremento di visite ed interazione alle proprie pagine fan , vi informiamo che purtroppo è solo questione di tempo: presto il signor Facebook penalizzerà anche voi in modo da regalare maggior diffusione a chi decide di sborsare non pochi quattrini.

19.000 EURO AL MESE PER RAGGIUNGERE 625.000 FAN AL GIORNO
Ma facciamo due calcoli con un esempio concreto: avete una pagina con 50.000 iscritti e diffondete, in media, 25 link esterni al giorno che riportano al vostro sito d’informazione. Poniamo che siete così ricchi da poterli sponsorizzare tutti e che volete garantirvi un 50% di fan raggiunti con ogni condivisione. In più, i vostri post sponsorizzati, saranno visibili sulla bacheca dei vostri iscritti per 3 giorni (a discapito di quelli non sponsorizzati)
Ebbene: 25 euro per ogni post moltiplicato per 25 fa esattamente 625 euro al giorno. In un mese, dunque, dovrete dare a facebook quasi 19.000 euro. In altre parole, o avete una società discretamente potente alle spalle e potete monetizzare le visite portate dal social al vostro portale con un CPM di almeno 3 euro, oppure sarete costretti a rassegnarvi: è finita la pacchia.

SALVI I CONTENUTI VIRAL
Restano comunque abbastanza immuni dalla penalizzazione di Facebook coloro che, sulle proprie pagine, condividono contenuti viral (frasi fatte, fotine, pensieri da bimbiminkia ecc). Quel tipo di contenuto, infatti, essendo appunto virale, non ha bisogno di una sponsorizzazione e riesce ad arrivare a molti utenti anche senza essere “pompato” da mister facebook.

FACEBOOK PREMIA I GRANDI GRUPPI EDITORIALI
Tutti coloro che invece diffondevano contenuti interessanti ma comunque bisognosi di essere visualizzati da molte persone, non avranno altra scelta: o pagano o vengono visualizzati sempre meno. A cosa porterà questo tipo di (ri)organizzazione è semplice intuirlo: La Repubblica, Il Corriere, Il Fatto ed in generale tutti i gruppi editoriali forti potranno letteralmente soverchiare chi si occupa d’informazione senza avere grandi fondi (ne grandi guadagni) sui quali poter contare. Facebook diventerà quasi sicuramente la patria dei giganti e rischierà, quindi, di perdere il proprio appeal.
              
Evidentemente, però, Zuckerberg ha reputato indispensabile il rapido cambiamento di policy, con una sorta di rivisitazione “freemium” rivolta non a tutti gli utenti ma in particolare a chi utilizza il suo social per diffondere contenuti e reindirizzare traffico sul proprio sito. La scelta non è del tutto biasimevole ma, di sicuro, i costi potevano (e dovevano) essere meno elevati almeno nella fase di lancio.

Ps questo post è stato "sponsorizzato" con 25 euro di budget dalla pagina Informazione IncazzataVi farò sapere se gli effetti su visibilità e visite saranno apprezzabili.