martedì 17 luglio 2012

Comune di Savona e Corte dei Conti: nelle carte fa il suo ingresso ATA Spa (dopocena)



A proposito di Magistratura contabile e Comune di Savona, dicevamo che le cose - stando al 2010 - si sarebbero complicate


Dissolvenza incrociata
Siamo al 4 luglio scorso quando il Comune di Savona protocolla un robusto documento su carta
intestata della Corte dei Conti che ha per

Oggetto: Controllo di regolarità contabile e finanziaria sul rendiconto dell’esercizio 2010.
E’ indirizzato al Signor Presidente del Consiglio comunale, al Signor Sindaco, all’Organo di revisione economico - finanziaria e al Signor Segretario Comunale del comune di Savona ai quali la Corte dei Conti rende nota la sua 


                                       PRONUNCIA conseguenza della relazione sulla verifica amministrativo - contabile eseguita presso la Società ATA Spa giusto un anno or sono “dai Servizi Ispettivi del Ministero dell’Economia, su richiesta del Ragioniere Generale dello Stato. In essa l’Ispettore ha rilevato le seguenti irregolarità imputabili al Comune di Savona."Seguono trenta pagine fitte fitte di fatti e numeri che riguardano soprattutto il “parcheggio” del Sacro Cuore e la formidabile manutenzione del verde pubblico. Trenta pagine di cose che non tornano in un giro di cifre decisamente notevoli tra Comune ed ATA Spa, che in certi passaggi sembrerebbe pesare sul Comune più del Comune stesso. Oltre alla partecipazione di controllo i due soggetti hanno in comune una persona:
l’ing. Luca Pesce.

Leggiamo: “Dalla Relazione dei Servizi ispettivi emerge la peculiare posizione dell’Ing. Luca Pesce il quale, essendo dirigente a tempo indeterminato di A.T.A., si è posto in posizione di aspettativa non retribuita dal 1.09.2007 per svolgere l’incarico di dirigente del Comune di Savona a tempo determinato, ai sensi dell’art. 110 T.U.E.L., e riveste contestualmente la posizione di dirigente presso la società A.T.A. mediante un contratto di collaborazione coordinata e continuativa. In questo modo - continua la Corte dei Conti - l’ing. Pesce ha cumulato alla retribuzione complessivamente ricevuta dal Comune di Savona per il periodo 2007 - 2011 ( € 423.076,29  non comprensiva dell’indennità di risultato 2011, ancora da erogare ) quella ricevuta presso A.T.A. Spa per il periodo 1.09.2007 - 31.05.2011 (€ 209.374,89) (Pag. 23) 

Seguono altre acrobazie con il Comune che cerca di difendersi nella pagina seguente liberamente consultabile una volta che il documento verrà reso pubblico nella sua italica interezza e tristezza.

Ma dagli atti “emerge che il medesimo (Pesce) nelle vesti di dirigente abbia sottoscritto nello stesso periodo varie determinazioni di impegno e di liquidazione di spesa del Comune di Savona in favore di A.T.A. - per un importo complessivo di € 2.608.000,00 per lo svolgimento dei vari “Servizi straordinari di manutenzione del verde pubblico”, potenziamento dell’igiene urbana (? ndr) e “miglioramento della qualità urbana” (?? ndr)

Ma è a pagina 25 che viene toccata una delle assolute vette dell’oltre l’impossibile:


“La situazione sopra descritta ed evincentesi dalla documentazione acquisita è quella del direttore tecnico di una società partecipata il quale si pone in posizione di aspettativa per andare a svolgere le funzioni di Dirigente presso il Comune partecipante instaurando contemporaneamente un rapporto di collaborazione esterna con la partecipata medesima, di cui continua a rimanere dirigente a tempo indeterminato, per poi rientrare nel ruolo di quest'ultima per riassumere la qualifica di Direttore Generale ."


La Corte prosegue: "La situazione appare «singolare» -come definita dallo stesso Comune in adunanza — in quanto si è in presenza di un Dirigente a tempo determinato di un Comune affidante che, dopo avere verificatola congruità dei preventivi e la conformità delle opere effettuate rispetto a quanto richiesto, impegna e liquida somme assai rilevanti in favore della società partecipata di cui è Dirigente in aspettativa, in attesa di rientrarvi definitivamente, come pòi si è puntualmente verificato, per assumere la posizione di dirigente apicale della medesima.” 

Solo che

“ I dirigenti e i responsabili degli uffici o dei servizi dell’ente locale NON possono svolgere incarichi inerenti la gestione dei servizi affidati da parte dei medesimi soggetti”.Ovviamente
Segue un tornado di cifre e in gran finale un utilissimo specchietto riassuntivo: questo
Cui segue un punto nr. 20 tutt'altro che rassicurante:

"La sussistenza delle illegittimità riscontrate, astrattamente foriere di danno erariale, impone la trasmissione della presente pronuncia alla Procura Regionale della Corte dei Conti.


                               Per Questo Motivo                                     ACCERTA


la sussistenza di una situazione di squilibrio strutturale della parte corrente del bilancio consuntivo 2010, coperto solo dall'applicazione alla medesima di entrate straordinarie;
- l'utilizzazione dell'entrata in conto capitale di € 610.606,98=, derivante dalla concessione del diritto di superficie sul compendio immobiliare ed. "Sacro Cuore Parking", per finanziare spese correnti;
-    l'utilizzazione delle entrate in conto capitale derivanti dà alienazioni
immobiliari, nella misura di € .1.623.155,00=/ per finanziare  spese correnti;
-    l'utilizzazione di entrate da indebitamento, nella misura di *€ 600.000,00=,
per finanziare  spese correnti;
-    la relativa attendibilità dell'avanzo di amministrazione 2010, tale da
implicare un sostanziale disavanzo di amministrazione, nei termini di cui in
motivazione;
- la necessità di vincolare nel fondo di cassa la somma di € 1.776.967,84=, per le ragioni di cui in motivazione
-    la non conformità del bilancio consuntivo 2010 al principio di legalità
dell'azione amministrativa per violazione dell'art. 53 D. Lgs.vo 165/2001, con riferimento all'autorizzazione concessa al proprio dirigente, Ing. Luca Pesce a svolgere continuativamente attività saltuaria ed occasionale presso la Società ATA Spa, nei termini di cui in motiovazione"


Per concludere:
"PRENDE ATTO
delle dichiarazioni del Comune di Savona, relative alla mancata sottoscrizione del contratto accessivo alla deliberazione approvata dal Consiglio Comunale in data 29.03.2011;
delle dichiarazioni del Comune di Savona relative alla riduzione del disavanzo di parte corrente nel corso dell'esercizio 2012;

                  DISPONE
trasmissione di copia della presente pronuncia, a cura della Segreteria della Sezione, al Presidente del Consigliò Comunale -e al Sindaco del Comune di SAVONA per la predisposizione delle misure idonee da adottare e da comunicare a questa Sezione ai sensi dell'art, 3eL. 20/1994.
                                    

                                     DISPONE
trasmissione di copia della presente pronuncia alla Procura Regionale in sede, per quanto di eventuale competenza"


Ed assai probabilmente questa €uro novela non termina affatto qui. Il Magistrato estensore si chiama Benigni, ma la sensazione è che ci sarà ben poco da ridere.