mercoledì 25 luglio 2012

La provincia ferma i Fotia


Firmata la sospensione di tutte le attività commissionate al gruppo dall'amministrazione pubblica.

Dall'impossibilità di partecipare a gare di appalto pubblico alla richiesta  del sequestro preventivo di tutti i beni (non ancora decisa), fino al provvedimento, firmato dalla Provincia di Savona, col quale è prevista la sospensione di qualsiasi attività in essere con le pubbliche amministrazioni.
Una bella mazzata per Il gruppo Fotia, l'azienda di Pietro e Donato Fotia vista la mole di commissioni dalle varie amministrazioni, che arrivano perfino al servizio di sgombero neve per la Val Bormida. Una mazzata conseguente all'interdizione della ScavoTer da tutti gli appalti pubblici.
E il crack finanziario potrebbe essere dietro l'angolo.
L’inizio dei guai per la ScavoTer e i fratelli Fotia risale ai tempi dell'inchiesta Dumper, riguardanti un
giro di tangenti pagati da alcuni imprenditori (tra cui Pietro Fotia) al responsabile dei lavori pubblici del comune di Vado Ligure Roberto Drocchi.
Alla base della decisione della provincia quindi la supposizione, confermata dalla Dia, secondo la quale i Fotia continuerebbero a vivere abitualmente con i denari proventi di reato.
Vero è che i dipendenti dei Fotia rischiano molto, soprattutto se abbandonati com'è successo per le altre fabbriche vadesi (e non in chiusura), m resta pur vero che una verifica definitiva sugli illeciti va compiute, affinché il ricatto occupazionale non sia venga utilizzato ancora una volta per speculazioni private.