sabato 7 luglio 2012

"Danno patrimoniale per lo Stato": una specialità dell'autorita portuale?


Il ponte esistente (non posso chiamarlo vecchio perché ha meno di dieci anni) è troppo ripido per i clienti della Costa che devono portare le valige. Niente paura: si butta via e se ne fa uno nuovo più dolce.   E’ un evidente caso di danno patrimoniale per lo Stato, correttezza vorrebbe che il valore non ammortizzato del vecchio ponte (almeno 1.000.000 euro) fosse rimborsato da quelli che ne avevano deciso la costruzione sbagliando, o da quelli che hanno deciso di sostituirlo, sbagliando (di Roberto Cuneo)

"Si fa un nuovo ponte per attraversare la Darsena sostituendo quello esistente, quasi nuovo, spendendo 1,5 milioni di euro.

"E’ un film già visto, sbagliare e rifare è la regola più seguita dall’Autorità Portuale: è stato fatto un terminale per container costosissimo a Capo Vado, poi si è visto che è sbagliato e non funziona e
quindi se ne farà uno nuovo (la Piattaforma di Vado)
Il ponte esistente (non posso chiamarlo vecchio perché ha meno di dieci anni) è troppo ripido per i clienti della Costa che devono portare le valige. Niente paura: si butta via e se ne fa uno nuovo più dolce.
E’ un evidente caso di danno patrimoniale per lo Stato, correttezza vorrebbe che il valore non ammortizzato del vecchio ponte (almeno 1.000.000 euro) fosse rimborsato da quelli che ne avevano deciso la costruzione sbagliando, o da quelli che hanno deciso di sostituirlo, sbagliando.

Se va avanti così vedremo rifare il terminale carbone agli alti fondali visto che è sbagliato e lavora pochissimo (dopo avere speso più di 200 milioni di euro).

Possibile che mentre l’Italia si arrovella su come risparmiare dei soldi, all’Autorità Portuale pensano solo a come buttarne via degli altri (es. costruirsi una nuova sede mentre Savona dispone di un mare di palazzi non  utilizzati, primo fra tutti Palazzo Santa Chiara)."


Roberto Cuneo
 Roberto Cuneo - Italia Nostra