venerdì 16 novembre 2012

Francesco Zanardi DA☆ Liguria: Fondi alle scuole d’infanzia cattoliche, rette dal...

Francesco Zanardi DA☆ Liguria: Fondi alle scuole d’infanzia cattoliche, rette dal...: Dieci scuole d’infanzia non statali, tutte cattoliche, chiedono di rinnovare il convenzionamento con il Comune  di Savona: un’operazioncin...

Il comune di Savona attua una politica illiberale e censoria.


Apprendo che il Comune di Savona, attraverso una comunicazione ufficiale del Sindaco Berruti, una volta di più , ha rifiutato l’uso di una sala del palazzo comunale ad un segretario politico di un movimento di opinione, il quale avrebbe utilizzato la sala per presentare la propria lista alle prossime elezioni amministrative e politiche. Ho letto la motivazione, resa nota dal comune, e sono rimasto “basito “ : "Il sig. Zanardi promuove iniziative che hanno contenuti offensivi ed incompatibili con il clima di rispetto e tolleranza della città". Sono profondamente deluso dal comportamento del Sindaco di Savona che è in spregio alle più elementari norme di democrazia e libertà, almeno come la intendiamo nei Paesi civili. Evidentemente si tratta di un pericoloso rigurgito di un passato che è lontano anni luce con la attuale democrazia occidentale. E’ molto strano che il Sindaco di Savona attribuisca contenuti offensivi ed incompatibili con il clima di rispetto e tolleranza della città alle iniziative di Francesco Zanardi che è stato ritenuto attendibile e degno di credibilità dai Magistrati Savonesi per una indagine sulla pedofilia nella nostra città e segnatamente su reati di pedofilia compiti da Sacerdoti nella Diocesi di Savona e Noli. Che cosa si vuole coprire ed occultare con questo assurdo divieto ?? Per quale motivo il Comune compie queste scelte che comunque non sono condivise dalla stragrande maggioranza dei cittadini ??? Temo che i percorsi psicologici di queste valutazioni siano imperscrutabili e comunque non fanno onore ad un sindaco che dovrebbe essere il Sindaco di tutti anche del cittadino Francesco Zanardi.
Roberto Nicolick