venerdì 15 marzo 2013

mercoledì 20 marzo ore 18 Libreria Ubik Savona: Pedofilia nella Chiesa: è giusto parlarne?



mercoledì 20 marzo  ore 18  Libreria Ubik Savona:
Pedofilia nella Chiesa: è giusto parlarne?
Partecipano:
don Giampiero Bof, teologo
don Giovanni Lupino
Francesco Zanardi, vittima e portavoce della rete l'Abuso Savona
Modera l'incontro:
Claudio Caviglia, caporedattore de Il Secolo XIX Savona


Introduzione all'incontro.
Lo scandalo sui preti pedofili che ha travolto più volte la diocesi di Savona ha fatto emergere anni di coperture sistematiche, non solo savonesi, ma attuate in tutto il mondo. Il perché  lo ritroviamo in un documento del Vaticano del 1962 mandato ai vescovi di tutto il mondo. In questo documento, noto come "Crimen sollicitationis" vi sono le istruzioni di come gestire i casi di pedofilia: più di 20 allegati spiegano come gestire sacerdoti, vittime e testimoni al fine di scongiurare lo scandalo. Nel 2001 il Cardinale Ratzinger e il Cardinale Bertone, alla vigilia dello scandalo che esploderà anzitutto negli Stati Uniti, decidono di inviare un'altra lettera ai vescovi di tutto il mondo, nella quale si diceva che la circolare del 1962 era tuttora in vigore. E' così che solo nel 2001 si viene a conoscenza di questo documento "segreto". L'intestazione recita "Questo è un documento segreto che va diligentemente nascosto in Curia, non va arricchito con commenti. Deve essere soltanto applicato”.  É così che nel gennaio del 2005, un tribunale del Texas convoca il Cardinale Ratzinger a dare spiegazioni di quel documento ma, poco dopo, il Cardinale viene eletto Papa prima di presentarsi in tribunale. Chiede, quindi, all'allora Presidente Bush l'immunità che gli viene concessa
prontamente.
Indubbiamente imperdonabile quello che è accaduto per mano del clero, ma il clero è l'unico responsabile? O forse ci sono responsabilità anche nella società?
Temo di sí.
Nel savonese un giorno, tentando di raccogliere elementi su un presunto pedofilo che successivamente denunciai e riuscii a far condannare, parlai con un gruppo di mamme che mi lasciarono basito nel raccontarmi che loro a quell'uomo ci stavano attente, che durante i campeggi organizzavano i turni per impedire che quell'uomo entrasse nelle tende dei figli. Mai nessuno denunciò.
Un'altra situazione simile e paradossale emerge da un documento relativo a una delle due comunità per minori della diocesi di Savona gestite da preti pedofili. Nel documento emerge che addirittura i servizi sociali si rifiutavano ormai di affidare minori a quella comunità, tanto era noto ciò che accadeva all'interno di quelle mura. Nemmeno in questo caso ci furono denunce alle autorità civili.
Non si può negare che le responsabilità non siano solo della Diocesi di Savona, ma onestamente vanno attribuite anche al nostro senso di responsabilità, venuto certamente meno.

Oggi, alla luce di tutto ciò esiste un modo per prevenire? Parleremo anche di questo mercoledì 20 alla UBIK.

Francesco Zanardi 
Portavoce di Rete L'ABUSO Savona