martedì 4 giugno 2013

I NUOVI GIOVANI TURCHI.


Sulla carta di identità, sotto il governo di Erdogan, è stato reso obbligatorio dichiarare la religione professata e per non incorrere in discriminazioni ed esclusioni, tutti dichiarano di essere islamici anche se atei. I nuovi "giovani turchi" sono stufi di essere obbligati alle restrizioni religiose, dall'alcool al velo, e la loro adesione al principio di laicità sta motivando una protesta che solo apparentemente si è indirizzata alla difesa di un parco, ma che in realtà è il rifiuto di una islamizzazione forzata.
Carla Corsetti
Segretario nazionale di Democrazia Atea