martedì 18 giugno 2013

SALERNO. AGENZIA DELLE ENTRATE, 13 PRETI NEI GUAI

Agenzia delle entrate, 13 preti nei guai
Agenzia delle entrate, 13 preti nei guai
Salerno. Non solo don Nunzio Scarano costretto a giustificare danaro. Tredici sacerdoti incardinati presso la Diocesi di Salerno - Acerno - Campagna oggetto di accertamenti da parte dell’Agenzia delle entrate per difformità riscontrate nelle dichiarazioni dei redditi presentate durante il periodo compreso tra il 2009 ed il 2011. In alcuni casi i preti, di cui la stragrande maggioranza è alla guida di parrocchie a Salerno, Battipaglia, Eboli e nella valle dell’Irno, ma alcuni religiosi sono titolari dell’attività pastorale a Montoro Inferiore, avrebbero presentato opposizione rispetto agli atti ricevuti. In altri, invece, hanno sottoscritto una transazione con la quale di fatto dichiaravano le proprie responsabilità rispetto a quanto loro contestato e contemporaneamente la volontà di pagare le differenze dovute secondo l’erario. Tra i sacerdoti che hanno deciso di trovare l’accordo con l’Agenzia delle Entrate anche don Comincio Lanzara, memoria oltre che presenza storica della Curia dove ha ricoperto ruoli di rilievo al fianco prima del vescovo monsignor Guerino Grimaldi e poi del suo successore Giovanni Pierro. Accertamenti hanno riguardato pure don Mario Salerno che negli anni oggetto delle contestazioni da parte dell’Agenzia delle entrate era presidente a Salerno dell’Istituto interdiocesano per il sostentamento del clero. Ma sono diversi i sacerdoti che hanno ricevuto dall’Agenzia delle entrate richiese di chiarimenti e chi non ha risposto avrebbe anche visto notificarsi cartelle esattoriali. Notevole attenzione alle problematiche fiscali viene data dalla Curia di Salerno e, non a caso, lo stesso arcivescovo Luigi Moretti già dal suo insediamento ha chiesto ai suoi più stretti collaboratori di non lasciare nulla al caso e di sensibilizzare tutti i sacerdoti al rispetto delle normative vigenti. Quella degli accertamenti fiscali a carico di alcuni sacerdoti della diocesi Salerno – Acerno – Campagna è una vicenda verificatasi già nei primi anni del 2000 quando, in seguito ad alcune inchieste della magistratura riguardanti la gestione delle Congreghe, vennero effettuati controlli sulle disponibilità economiche in capo a diversi preti. In quel caso non risultarono irregolarità formali per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi o la tenuta della contabilità relativamente alle strutture aperte anche alla partecipazione dei fedeli. Ma nell’occhio del ciclone furono quanti ritenuti dagli inquirenti attori in cessioni di terreni e immobili di proprietà della Curia (Metropolis)