sabato 15 giugno 2013

Tirreno Power, esposto in Procura

Tra i primi firmatari i vertici nazionali di Greenpeace, Wwf, Legambiente, Arci e Rete L'ABUSO
Mentre sembra ormai imminente il deposito della maxiperizia sul rischio epidemiologico della centrale elettrica di Vado-Quiliano, predisposta dai consulenti della Procura di Savona, ieri a mezzogiorno una delegazione della Rete Savonese Fermiamo il Carbone ha depositato sempre in Procura un esposto presso la Procura su diversi aspetti relativi al funzionamento, ai controlli, alle autorizzazioni e alle emissioni della centrale Tirreno Power.

L’atto è stato sottoscritto dai massimi vertici nazionali delle associazioni ambientaliste (tra gli altri, il presidente di Greenpeace Italia Ivano Novelli, il vicepresidente di Wwf Italia Raniero Maggini, il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e il presidente nazionale dell’Arci Paolo Beni), da numerose associazioni locali oltre che da molti cittadini.

Per qualche minuto il deposito è sembrato in forse, visto che il fatto che i firmatari fossero numerosi, e che soltanto alcuni di loro - come il segretario dell’Arci savonese Giovanni Durante - fossero fisicamente presenti negli uffici, sembrava potesse creare un problema burocratico. Poi - dopo qualche conciliabolo e l’autenticazione della firma di alcuni dei presentatori- tutto si è risolto.


L’esposto è stato elaborato e redatto - spiegano gli attivisti della Rete - «con un lungo, attento, meticoloso e documentato lavoro degli avvocati del prestigioso Studio Ceruti di Rovigo, specializzato in cause ambientali e noto anche per i notevoli risultati conseguiti nelle vicenda Porto Tolle». A corredo dell’esposto una corposa documentazione di oltre 60 allegati in centinaia di pagine, comprese relazioni di esperti e documenti ufficiali. Il tutto racchiuso in tre faldoni verdi che nelle prossime ore arriveranno sulla scrivania del procuratore Granero.
FONTE