sabato 9 marzo 2013

Francesco Zanardi messo in stato di fermo in Vaticano



 ROMA 09/03/2013 

Come previsto ieri alle 15 mi sono recato in Vaticano per consegnare le 12500 firme che grazie al vostro preziosissimo aiuto siamo riusciti a raccogliere su Change.org ma ad aspettarmi in Vaticano, sotto l'occhio delle telecamere dei media internazionali e de LE IENE una brutta sorpresa. 

Malgrado avessi informato preventivamente del mio arrivo le autorità vaticane, appena oltrepassato il confine di stato tra Italia e Vaticano sono stato immediatamente messo in stato di fermo dalla polizia vaticana. 
Dopo più di un'ora sono stati costretti a rilasciarmi in quanto non avevo commesso alcun reato. 
Il cardinale Domenico Calcagno si e' rifiutato di ritirare le vostre firme con le quali chiedevamo verità e giustizia per le vittime di preti pedofili. 
Mi sono fatto promotore di questa battaglia di civiltà e non desisterò, consegnerò lunedì all'ambasciata vaticana su suolo italiano il nostro messaggio per il cardinale. 
Nel frattempo le firme continuano ad aumentare su Change.org al momento sono circa 14000.
Se volete dare un ulteriore contributo a questa battaglia di civilta al fine di aumentare i firmatari potete farlo semplicemente inviando questa mail ai vostri contatti di posta invitandoli a firmare su Change.org utilizzando questo link http//www.change.org/viacalcagnodalconclave .

Grazie di cuore per il vostro preziosissimo aiuto.
Francesco Zanardi 
Portavoce di Rete L'ABUSO 

Tenetevi aggiornati su www.francescozanardi.eu

Francesco Zanardi messo in stato di fermo in Vaticano



 ROMA 09/03/2013 

Come previsto ieri alle 15 mi sono recato in Vaticano per consegnare le 12500 firme che grazie al vostro preziosissimo aiuto siamo riusciti a raccogliere su Change.org ma ad aspettarmi in Vaticano, sotto l'occhio delle telecamere dei media internazionali e de LE IENE una brutta sorpresa. 

Malgrado avessi informato preventivamente del mio arrivo le autorità vaticane, appena oltrepassato il confine di stato tra Italia e Vaticano sono stato immediatamente messo in stato di fermo dalla polizia vaticana. 
Dopo più di un'ora sono stati costretti a rilasciarmi in quanto non avevo commesso alcun reato. 
Il cardinale Domenico Calcagno si e' rifiutato di ritirare le vostre firme con le quali chiedevamo verità e giustizia per le vittime di preti pedofili. 
Mi sono fatto promotore di questa battaglia di civiltà e non desisterò, consegnerò lunedì all'ambasciata vaticana su suolo italiano il nostro messaggio per il cardinale. 
Nel frattempo le firme continuano ad aumentare su Change.org al momento sono circa 14000.
Se volete dare un ulteriore contributo a questa battaglia di civilta al fine di aumentare i firmatari potete farlo semplicemente inviando questa mail ai vostri contatti di posta invitandoli a firmare su Change.org utilizzando questo link http//www.change.org/viacalcagnodalconclave .

Grazie di cuore per il vostro preziosissimo aiuto.
Francesco Zanardi 
Portavoce di Rete L'ABUSO 

Tenetevi aggiornati su www.francescozanardi.eu

......Ancora preti pedofili .......


in occasione di altri miei precedenti interventi su quest’ormai importante portale nazionale, molti sono stati i commenti positivi che i lettori hanno avuto la cortesia d’indirizzarmi. Con essi, com’era inevitabile, anche aspre, e gradite, critiche in merito alla lunghezza degli articoli. E’ vero. Forse la concisione non è fra i miei pregi; ma alcuni degli argomenti trattai, per la loro effettiva rilevanza sociale, non potevano essere ben espressi, ed ancor meglio compresi dal lettore, se non si fossero dettagliati ed esaminati a fondo tutti i loro evidenti od oscuri risvolti. Oggi che lo sdegno di migliaia di concittadini partenopei è ancora una volta alle stelle per gli inquietanti fatti che giungono dalla chiesa dello Spirito Santo di Marano, mi chiedo come possa liquidarsi un serio e responsabile commento alle notiziacce pedofile con poche e scarne parole di condanna e riprovazione. E’ ancora vivo, in tutto il mondo, il clamore che pervase tutti solo qualche estate fa allorché il pianeta fu invaso dalle feroci notizie che giungevano da ogni dove ( specialmente USA ed Irlanda) a proposito della puteolente vicenda di decine e decine di preti pedofili e delle loro centinaia e centinaia di giovani vittime. Quale cristiano, fervente e praticante, mi rifiutavo di credere a quanto leggevo; ma la ragione dovette arrendersi al dilagare delle notizie che denunziavano, con nomi e cognomi, i cosiddetti “servi della chiesa” che per decenni avevano impunemente abusato dell’innocenza di migliaia di giovanissimi chierichetti affidati alle loro “morbose” cure del corpo e dello spirito. E l’indignazione, mia e di tant’altri milioni e milioni di fedeli cristiani e non, s’elevò a dismisura allorché fu pure chiarito –e giudiziariamente accertato- che la pur cosiddetta “gerarchia ecclesiale” era, da tempo immemorabile, ben al corrente delle sozzerie che si alimentavano nel segreto delle celle conventuali, dei cori parrocchiali e nei rigogliosi parchi e giardini della verde Irlanda. Oggi, con altrettanto dolore, ma più ancora con vergogna, “noi” credenti e cristiani della grande Chiesa di Napoli, riscopriamo che in una brutta canonica “dietro casa” un attempato sacerdote di 63 anni, Don Francesco De Vivo, s’è rivelato degno compare delle decine di suoi correligionari sparsi in Italia e nel mondo. Non so, a questo punto, quanti onesti cittadini e pii cristiani vorrebbero urlare alla nostra Chiesa: “basta ! non ce la facciamo più a tollerare per una sola ora ancora questi preti pedofili, malati di sesso, depravati nel cuore e nell’anima” ! Che il malefico morbo della pedofilia esista, fra i mali del mondo, quale uno dei peggiori e più abietti è un dato di fatto che, certamente, non può meravigliare nessuno. Ciò che rende tali squallidi episodi assolutamente intollerabili è la circostanza che essi –come nel caso de quo- siano stati disvelati “urbi et orbi” da un’aggressiva compagine di (valenti) cronisti di una trasmissione televisiva per molti versi, ed in molti casi, provvidenzialmente scandalistica. Nel caso del parroco di Marano, da quanto s’apprende e da indiscrezioni presto affiorate, sembra proprio che i fatti emersi e le circostanze magistralmente“filmate” fossero note, a tanti, da tanto tempo. Allora prorompe spontanea una domanda; cosa si è fatto? Chi ha visto, capito, sospettato, intuito, temuto, spiato, scorto, toccato con mano quanto solo oggi è esploso, nei nostri teleschermi e, quindi, nelle nostre case, cosa ha fatto? Ha taciuto ? ha riferito ? ed a chi ? quando? dove?. E “ Santa Madre Chiesa” quando ha saputo ? Possibile che i suoi canali di apprendimento, comunicazione ed informazionedebbano essere “le Iene”? No ! Non possiamo credere che senza la feroce trasmissione scandalistica il vecchio e malato Don Francesco avrebbe, impunemente, continuato nella sua condotta dissoluta e criminale. La nobile, sincera ed addolorata lettera pastorale che Sua Eminenza il Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe ha indirizzato oggi, Domenica delle Palme, a tutto il clero della sua sfortunata Diocesi, e che ha accoratamente ripetuto nel corso dell’omelia odierna nel Duomo durante la celebrazione della S. Messa domenicale, cui ero presente, non basta a placare lo sconcerto delle migliaia di fedeli della Sua Chiesa. Che è anche, e soprattutto, “nostra” perché in mille modi, che non sto qui a narrare, noi fedeli la sosteniamo, da millenni, nella sua difficile azione pastorale. Ed è proprio per questa forte fede in Cristo e nella Chiesa che le migliaia e migliaia di fedeli della Diocesi napoletana meritano, da parte delle gerarchie ecclesiali, un’attenzione infinitamente maggiore verso quei noti ed arcinoti focolai di pedofilia ( molti o pochi che siano) che s’annidano minacciosi in tante parrocchie, oratori, corali, laddove accompagniamo i nostri figli e nipoti, illudendoci (è il caso di dirlo) di affidarli in mani sicure e cuori accoglienti. Vorremmo continuare, noi padri e nonni, a coltivare ancora tale fiducia; ma le risposte che esigiamo da nostra “Madre Chiesa” non possono e non devono limitarsi ad encomiabili lettere pastorali sprizzanti dolore, mestizia, incredulità, pietà per i bimbi offesi, preghiere per i poveri (pedofili) peccatori. Quei preti non meritano preghiere, ma celle di prigione presto spalancate e chiavi gettate nel fiume.
Il popolo di Dio, di cui con orgoglio penso di far parte, nonostante i miei mille peccati quotidiani, esige, d’ora in poi, risposte immediate, azioni punitive esemplari, allontanamento perenne dalla Chiesa. E non mi si venga a dire, come pure ho udito sovente, che “i tempi della Chiesa sono lunghi”. Che siano pure lunghi i tempi per una canonizzazione, decennali quelli per una beatificazione, secolari quelli per una santificazione; ma la cacciata dalla comunità della Chiesa, per i preti pedofili colti in flagranza “televisiva”, deve essere veloce come il lampo, inflessibile e giusta come  il Castigo Divino. Solo così la “Comunità” può percepire che, effettivamente e non a chiacchiere, la sua Chiesa ama più i fedeli, i giovani, i piccoli, che quegli sventurati e malati preti pedofili. Noi non cipermettiamo affatto di giudicarli sotto il profilo morale, ma possiamo pretendere di NON volere vedere un attimo di più  incrociare il loro sguardo,sessualmente assatanato e luciferino, con quello dei nostri piccoli. Non c’è che confidare, ora, nella giusta inflessibilità del Cardinale Sepe che, ne siamo certi, saprà cogliere il profondo disgusto della Sua comunità per quest’ennesimo tonfo di credibilità.Più breve e chiaro di così, stante lo stratosferico disgusto suscitato dall’ennesimo episodio pedofilo, non avrei potuto essere.
Napoli 1.4.2012

                       

......Ancora preti pedofili .......


in occasione di altri miei precedenti interventi su quest’ormai importante portale nazionale, molti sono stati i commenti positivi che i lettori hanno avuto la cortesia d’indirizzarmi. Con essi, com’era inevitabile, anche aspre, e gradite, critiche in merito alla lunghezza degli articoli. E’ vero. Forse la concisione non è fra i miei pregi; ma alcuni degli argomenti trattai, per la loro effettiva rilevanza sociale, non potevano essere ben espressi, ed ancor meglio compresi dal lettore, se non si fossero dettagliati ed esaminati a fondo tutti i loro evidenti od oscuri risvolti. Oggi che lo sdegno di migliaia di concittadini partenopei è ancora una volta alle stelle per gli inquietanti fatti che giungono dalla chiesa dello Spirito Santo di Marano, mi chiedo come possa liquidarsi un serio e responsabile commento alle notiziacce pedofile con poche e scarne parole di condanna e riprovazione. E’ ancora vivo, in tutto il mondo, il clamore che pervase tutti solo qualche estate fa allorché il pianeta fu invaso dalle feroci notizie che giungevano da ogni dove ( specialmente USA ed Irlanda) a proposito della puteolente vicenda di decine e decine di preti pedofili e delle loro centinaia e centinaia di giovani vittime. Quale cristiano, fervente e praticante, mi rifiutavo di credere a quanto leggevo; ma la ragione dovette arrendersi al dilagare delle notizie che denunziavano, con nomi e cognomi, i cosiddetti “servi della chiesa” che per decenni avevano impunemente abusato dell’innocenza di migliaia di giovanissimi chierichetti affidati alle loro “morbose” cure del corpo e dello spirito. E l’indignazione, mia e di tant’altri milioni e milioni di fedeli cristiani e non, s’elevò a dismisura allorché fu pure chiarito –e giudiziariamente accertato- che la pur cosiddetta “gerarchia ecclesiale” era, da tempo immemorabile, ben al corrente delle sozzerie che si alimentavano nel segreto delle celle conventuali, dei cori parrocchiali e nei rigogliosi parchi e giardini della verde Irlanda. Oggi, con altrettanto dolore, ma più ancora con vergogna, “noi” credenti e cristiani della grande Chiesa di Napoli, riscopriamo che in una brutta canonica “dietro casa” un attempato sacerdote di 63 anni, Don Francesco De Vivo, s’è rivelato degno compare delle decine di suoi correligionari sparsi in Italia e nel mondo. Non so, a questo punto, quanti onesti cittadini e pii cristiani vorrebbero urlare alla nostra Chiesa: “basta ! non ce la facciamo più a tollerare per una sola ora ancora questi preti pedofili, malati di sesso, depravati nel cuore e nell’anima” ! Che il malefico morbo della pedofilia esista, fra i mali del mondo, quale uno dei peggiori e più abietti è un dato di fatto che, certamente, non può meravigliare nessuno. Ciò che rende tali squallidi episodi assolutamente intollerabili è la circostanza che essi –come nel caso de quo- siano stati disvelati “urbi et orbi” da un’aggressiva compagine di (valenti) cronisti di una trasmissione televisiva per molti versi, ed in molti casi, provvidenzialmente scandalistica. Nel caso del parroco di Marano, da quanto s’apprende e da indiscrezioni presto affiorate, sembra proprio che i fatti emersi e le circostanze magistralmente“filmate” fossero note, a tanti, da tanto tempo. Allora prorompe spontanea una domanda; cosa si è fatto? Chi ha visto, capito, sospettato, intuito, temuto, spiato, scorto, toccato con mano quanto solo oggi è esploso, nei nostri teleschermi e, quindi, nelle nostre case, cosa ha fatto? Ha taciuto ? ha riferito ? ed a chi ? quando? dove?. E “ Santa Madre Chiesa” quando ha saputo ? Possibile che i suoi canali di apprendimento, comunicazione ed informazionedebbano essere “le Iene”? No ! Non possiamo credere che senza la feroce trasmissione scandalistica il vecchio e malato Don Francesco avrebbe, impunemente, continuato nella sua condotta dissoluta e criminale. La nobile, sincera ed addolorata lettera pastorale che Sua Eminenza il Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe ha indirizzato oggi, Domenica delle Palme, a tutto il clero della sua sfortunata Diocesi, e che ha accoratamente ripetuto nel corso dell’omelia odierna nel Duomo durante la celebrazione della S. Messa domenicale, cui ero presente, non basta a placare lo sconcerto delle migliaia di fedeli della Sua Chiesa. Che è anche, e soprattutto, “nostra” perché in mille modi, che non sto qui a narrare, noi fedeli la sosteniamo, da millenni, nella sua difficile azione pastorale. Ed è proprio per questa forte fede in Cristo e nella Chiesa che le migliaia e migliaia di fedeli della Diocesi napoletana meritano, da parte delle gerarchie ecclesiali, un’attenzione infinitamente maggiore verso quei noti ed arcinoti focolai di pedofilia ( molti o pochi che siano) che s’annidano minacciosi in tante parrocchie, oratori, corali, laddove accompagniamo i nostri figli e nipoti, illudendoci (è il caso di dirlo) di affidarli in mani sicure e cuori accoglienti. Vorremmo continuare, noi padri e nonni, a coltivare ancora tale fiducia; ma le risposte che esigiamo da nostra “Madre Chiesa” non possono e non devono limitarsi ad encomiabili lettere pastorali sprizzanti dolore, mestizia, incredulità, pietà per i bimbi offesi, preghiere per i poveri (pedofili) peccatori. Quei preti non meritano preghiere, ma celle di prigione presto spalancate e chiavi gettate nel fiume.
Il popolo di Dio, di cui con orgoglio penso di far parte, nonostante i miei mille peccati quotidiani, esige, d’ora in poi, risposte immediate, azioni punitive esemplari, allontanamento perenne dalla Chiesa. E non mi si venga a dire, come pure ho udito sovente, che “i tempi della Chiesa sono lunghi”. Che siano pure lunghi i tempi per una canonizzazione, decennali quelli per una beatificazione, secolari quelli per una santificazione; ma la cacciata dalla comunità della Chiesa, per i preti pedofili colti in flagranza “televisiva”, deve essere veloce come il lampo, inflessibile e giusta come  il Castigo Divino. Solo così la “Comunità” può percepire che, effettivamente e non a chiacchiere, la sua Chiesa ama più i fedeli, i giovani, i piccoli, che quegli sventurati e malati preti pedofili. Noi non cipermettiamo affatto di giudicarli sotto il profilo morale, ma possiamo pretendere di NON volere vedere un attimo di più  incrociare il loro sguardo,sessualmente assatanato e luciferino, con quello dei nostri piccoli. Non c’è che confidare, ora, nella giusta inflessibilità del Cardinale Sepe che, ne siamo certi, saprà cogliere il profondo disgusto della Sua comunità per quest’ennesimo tonfo di credibilità.Più breve e chiaro di così, stante lo stratosferico disgusto suscitato dall’ennesimo episodio pedofilo, non avrei potuto essere.
Napoli 1.4.2012

                       
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giovedì 7 marzo 2013

COMUNICATO STAMPA


Si rende noto che nella mattinata odierna è stato comunicato per mezzo posta a Cardinal Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano e al portavoce padre Federico Lombardi, che domani, venerdì 8 marzo 2013 alle ore 15,00, sarò personalmente in Segretaria di Stato Vaticana per consegnare la petizione dall'oggetto "Cardinale Domenico Fuori dal Conclave" che oggi ha superato le 10 mila firme raccolte.

Francesco Zanardi

Per aderire alla petizione: www.change.org/viacalcagnodalconclave

COMUNICATO STAMPA


Si rende noto che nella mattinata odierna è stato comunicato per mezzo posta a Cardinal Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano e al portavoce padre Federico Lombardi, che domani, venerdì 8 marzo 2013 alle ore 15,00, sarò personalmente in Segretaria di Stato Vaticana per consegnare la petizione dall'oggetto "Cardinale Domenico Fuori dal Conclave" che oggi ha superato le 10 mila firme raccolte.

Francesco Zanardi

Per aderire alla petizione: www.change.org/viacalcagnodalconclave

mercoledì 6 marzo 2013

Cardinali salva pedofili, il caso italiano di Domenico Calcagno.

Dopo il caso del cardinal Roger Mahoni (USA) e quello di Norberto Rivera (Messico) per i quali la comunità cattolica chiede vengano esclusi dal conclave in quanto indegni, perchè avrebbero omesso di intervenire nei confronti di preti pedofili della loro diocesi.
Grazie alla trasmissione de LEIENE (Abusi nascosti dalla chiesa) finalmente emerge anche il caso italiano del cardinal Domenico Calcagno che nel savonese ha omesso di intervenire nei confronti di un pedofilo seriale ben noto alle gerarchie vaticane già nel 1980, permettendogli nel 2005 di abusare durante un campo scout di almeno un'altra vittima.
Malgrado le ripetute denunce fatte a Calcagno dalle vittime, il cardinale non prese alcun provvedimento cautelativo nei confronti del pedofilo, anzi attuò pesantissime ritorsioni nei confronti delle vittime, ritorsioni che ancora oggi vengono alimentate da Vittorio lupi, successore del  cardinale.
Da quello che emerge dai documenti sequestrati nella cassaforte della diocesi dalla magistratura savonese scrive più volte in Vaticano cercando una soluzione a tutela del pedofilo, nei confronti delle vittime invece nulla, anzi rassicura i suoi superiori che non esistono denunce al momento e sui giornali fortunatamente non è stato scritto niente.
Firma la petizione su CHANGE.ORGe aiutaci a diffonderla ai tuoi contatti, grazie.

Francesco Zanardi
Portavoce Rete L'abuso Savona.


Cardinali salva pedofili, il caso italiano di Domenico Calcagno.

Dopo il caso del cardinal Roger Mahoni (USA) e quello di Norberto Rivera (Messico) per i quali la comunità cattolica chiede vengano esclusi dal conclave in quanto indegni, perchè avrebbero omesso di intervenire nei confronti di preti pedofili della loro diocesi.
Grazie alla trasmissione de LEIENE (Abusi nascosti dalla chiesa) finalmente emerge anche il caso italiano del cardinal Domenico Calcagno che nel savonese ha omesso di intervenire nei confronti di un pedofilo seriale ben noto alle gerarchie vaticane già nel 1980, permettendogli nel 2005 di abusare durante un campo scout di almeno un'altra vittima.
Malgrado le ripetute denunce fatte a Calcagno dalle vittime, il cardinale non prese alcun provvedimento cautelativo nei confronti del pedofilo, anzi attuò pesantissime ritorsioni nei confronti delle vittime, ritorsioni che ancora oggi vengono alimentate da Vittorio lupi, successore del  cardinale.
Da quello che emerge dai documenti sequestrati nella cassaforte della diocesi dalla magistratura savonese scrive più volte in Vaticano cercando una soluzione a tutela del pedofilo, nei confronti delle vittime invece nulla, anzi rassicura i suoi superiori che non esistono denunce al momento e sui giornali fortunatamente non è stato scritto niente.
Firma la petizione su CHANGE.ORG e aiutaci a diffonderla ai tuoi contatti, grazie.

Francesco Zanardi
Portavoce Rete L'abuso Savona.


lunedì 4 marzo 2013

Chiediamo che il Cardinale Domenico Calcagno non partecipi al Conclave.

Un caso analogo a quello del Cardinal Mahoni e quello del Cardinal Rivera per i quali i cattolici hanno chiesto che non partecipino al conclave, in quanto indegni.
L'ex vescovo di Savona Domenico Calcagno non ha denunciato un pedofilo seriale e recidivo noto al Vaticano già dagli anni 80, un caso italiano che non deve essere ignorato.
Per questo chiediamo tramite questa petizione che Domenico Calcagno venga escluso dal Conclave.
FIRMA E AIUTACI A DIFFONDERE QUESTA PETIZIONE

Chiediamo che il Cardinale Domenico Calcagno non partecipi al Conclave.

Un caso analogo a quello del Cardinal Mahoni e quello del Cardinal Rivera per i quali i cattolici hanno chiesto che non partecipino al conclave, in quanto indegni.
L'ex vescovo di Savona Domenico Calcagno non ha denunciato un pedofilo seriale e recidivo noto al Vaticano già dagli anni 80, un caso italiano che non deve essere ignorato.
Per questo chiediamo tramite questa petizione che Domenico Calcagno venga escluso dal Conclave.
FIRMA E AIUTACI A DIFFONDERE QUESTA PETIZIONE

ABUSI NASCOSTI DALLA CHIESA

Per 25 anni avrebbe commesso abusi sessuali su bambini e adolescenti. A sostenerlo alcune vittime che a Le Iene hanno accusato Don Nello Giraudo di pedofilia ma soprattutto i vescovi Sanguineti, Lafranconi e Calcagno di sapere e di aver taciuto.

Può la chiesa cattolica permettere che per 25 anni un prete abusi sessualmente di bambini ed adolescenti, senza muovere un dito? La speranza di tutti è che non sia possibile. Dal racconto minuzioso fatto dalle Iene ieri sera sembra purtroppo emergere invece un'agghiacciante verità. Secondo il servizio trasmesso su Italia 1 gli abusi sessuali ad opera di don Nello Giraudo si sarebbero perpetuati per 25 anni nonostante ben tre vescovi diversi fossero stati informati: da quanto riportato sarebbero stati informati Monsignor Giulio Sanguineti, vescovo di Savona e Noli dal 1980 al 1989, Monsignor Dante Lafranconi vescovo di Savona -Noli dal 1991 al 2001 e Monsignor Domenico Calcagno che dal 2002 al 2007 è stato vescovo di Savona e Noli...

Una storia allucinante che attribuisce a Don Nello Giraudo una sequenza vertiginosa di abusi sessuali su bambini delle parrocchie del savonese. Unico provvedimento preso dai Monsignori quando venivano a conoscenza degli abusi, il trasferimento di Don Nello da una parrocchia all'altra del savonese.
Così dopo essere stato accusato a Valleggia nel 1980 di atteggiamento morboso nei confronti di un bambino mentre insegna a scuola, don Nello viene spostato da Monsignor Sanguineti a Spotorno nel 1984. Qui a Spotorno si perpetuano abusi nei confronti di bambini tra cui quelli a danno di Francesco che dice di aver subito un centinaio di abusi in 5 anni. Don Carlo segnala il problema al vescovo ma non alla magistratura. Il nuovo vescovo Dante Lafranconi sposta Don Nello a Feglino nel 1992. Mirko, un ragazziono di 13 anni, subisce abusi sessuale nel 1994 durante un campeggio scout. Luca nel 2000 è vittima anch'egli di abusi.

Nel 2002 Domenico Calcagno diventa vescovo di Savona. Don Carlo va dal vescovo per infpormarlo del caso Don Nello, e anche Francesco Zanardi, vittima di don Nello.
Dopo un anno Monsignor Calcagno scrive al Cardinale Joseph Ratzinger che allora era Prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede ...

«Eminenza reverendissima
presento con animo colmo di sofferenza il caso riguardante Don Nello Giraudo, sacerdote di questa Diocesi.
Allego descrizione del suo curriculum Vitae redatto dal vicario generale, Mons. Andrea Giusto. Al momento il Sacerdote in questione ha lasciato la Parrocchia di Feglino ed ha chiuso la comunità alloggio la Lanterna su mia richiesta. Attualmente è trasferito nella parrocchia di Noli ed è affidato al sacerdote don Pinetto.
La documentazione allegata permetterà di conoscere meglio i dettagli: chiedo la cortesia di un consiglio circa l'atteggiamento da tenere, intendendo il Sacerdote continuare con un impegno pastorale. Per quanto possibile, intendo comunque evitare che abbia comunque responsabilità che lo mettano a contatto con bambini o adolescenti.
Devotissimo in Cristo Signore
Domenico Calcagno»

Nel documento allegato Monsignor Calcagno non manca di sottolianeare a Joseph Ratzinger che nulla è uscito sui giornali e che non ci sono denunce in corso.

«La chiesa avrebbe potuto o denunciare il caso alla magistratura o avviare un processo canonico, ma non avviene nulla di tutto questo» fanno sapere dalle Iene.. Don Nello Giraudo viene semplicemente spostato a Portio Magnone, a 10 chilometri da Feglino, e ricompare nel 2005 in un altro campo scout questa volta nelle vesti di educatore spirituale.
Qui incontra Filippo un ragazzo di 17 anni che subisce violenza e lo denuncia alla magistratura.
«Una volta mentre stavo lavando i piatti, don Nello mi avvicinò ed infilò repentinamente una mano sotto le mutande toccandomi il sedere ed il pene. Io ero molto giovane e questo gesto mi turbò profondamente. Scappai fuori ed andai a piangere vicino ad un fiume dove incontrai una ragazza...» Don Nello nel 2012 viene condannato ad un anno di carcere, ma grazie alla condizionale non fa neanche un giorno di carcere. Gli altri abusi sono caduti in prescrizione...
Nel frattempo, mentre Domenico Calcagno è diventato Cardinale e dovrebbe prendere parte al Conclave, nessuno dei tre vescovi, Sanguineti, Lafranconi e Calcagno hanno accettato di parlare sull'argomento per fare chiarezza. 

ABUSI NASCOSTI DALLA CHIESA

Per 25 anni avrebbe commesso abusi sessuali su bambini e adolescenti. A sostenerlo alcune vittime che a Le Iene hanno accusato Don Nello Giraudo di pedofilia ma soprattutto i vescovi Sanguineti, Lafranconi e Calcagno di sapere e di aver taciuto.

Può la chiesa cattolica permettere che per 25 anni un prete abusi sessualmente di bambini ed adolescenti, senza muovere un dito? La speranza di tutti è che non sia possibile. Dal racconto minuzioso fatto dalle Iene ieri sera sembra purtroppo emergere invece un'agghiacciante verità. Secondo il servizio trasmesso su Italia 1 gli abusi sessuali ad opera di don Nello Giraudo si sarebbero perpetuati per 25 anni nonostante ben tre vescovi diversi fossero stati informati: da quanto riportato sarebbero stati informati Monsignor Giulio Sanguineti, vescovo di Savona e Noli dal 1980 al 1989, Monsignor Dante Lafranconi vescovo di Savona -Noli dal 1991 al 2001 e Monsignor Domenico Calcagno che dal 2002 al 2007 è stato vescovo di Savona e Noli...

Una storia allucinante che attribuisce a Don Nello Giraudo una sequenza vertiginosa di abusi sessuali su bambini delle parrocchie del savonese. Unico provvedimento preso dai Monsignori quando venivano a conoscenza degli abusi, il trasferimento di Don Nello da una parrocchia all'altra del savonese.
Così dopo essere stato accusato a Valleggia nel 1980 di atteggiamento morboso nei confronti di un bambino mentre insegna a scuola, don Nello viene spostato da Monsignor Sanguineti a Spotorno nel 1984. Qui a Spotorno si perpetuano abusi nei confronti di bambini tra cui quelli a danno di Francesco che dice di aver subito un centinaio di abusi in 5 anni. Don Carlo segnala il problema al vescovo ma non alla magistratura. Il nuovo vescovo Dante Lafranconi sposta Don Nello a Feglino nel 1992. Mirko, un ragazziono di 13 anni, subisce abusi sessuale nel 1994 durante un campeggio scout. Luca nel 2000 è vittima anch'egli di abusi.

Nel 2002 Domenico Calcagno diventa vescovo di Savona. Don Carlo va dal vescovo per infpormarlo del caso Don Nello, e anche Francesco Zanardi, vittima di don Nello.
Dopo un anno Monsignor Calcagno scrive al Cardinale Joseph Ratzinger che allora era Prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede ...

«Eminenza reverendissima
presento con animo colmo di sofferenza il caso riguardante Don Nello Giraudo, sacerdote di questa Diocesi.
Allego descrizione del suo curriculum Vitae redatto dal vicario generale, Mons. Andrea Giusto. Al momento il Sacerdote in questione ha lasciato la Parrocchia di Feglino ed ha chiuso la comunità alloggio la Lanterna su mia richiesta. Attualmente è trasferito nella parrocchia di Noli ed è affidato al sacerdote don Pinetto.
La documentazione allegata permetterà di conoscere meglio i dettagli: chiedo la cortesia di un consiglio circa l'atteggiamento da tenere, intendendo il Sacerdote continuare con un impegno pastorale. Per quanto possibile, intendo comunque evitare che abbia comunque responsabilità che lo mettano a contatto con bambini o adolescenti.
Devotissimo in Cristo Signore
Domenico Calcagno»

Nel documento allegato Monsignor Calcagno non manca di sottolianeare a Joseph Ratzinger che nulla è uscito sui giornali e che non ci sono denunce in corso.

«La chiesa avrebbe potuto o denunciare il caso alla magistratura o avviare un processo canonico, ma non avviene nulla di tutto questo» fanno sapere dalle Iene.. Don Nello Giraudo viene semplicemente spostato a Portio Magnone, a 10 chilometri da Feglino, e ricompare nel 2005 in un altro campo scout questa volta nelle vesti di educatore spirituale.
Qui incontra Filippo un ragazzo di 17 anni che subisce violenza e lo denuncia alla magistratura.
«Una volta mentre stavo lavando i piatti, don Nello mi avvicinò ed infilò repentinamente una mano sotto le mutande toccandomi il sedere ed il pene. Io ero molto giovane e questo gesto mi turbò profondamente. Scappai fuori ed andai a piangere vicino ad un fiume dove incontrai una ragazza...» Don Nello nel 2012 viene condannato ad un anno di carcere, ma grazie alla condizionale non fa neanche un giorno di carcere. Gli altri abusi sono caduti in prescrizione...
Nel frattempo, mentre Domenico Calcagno è diventato Cardinale e dovrebbe prendere parte al Conclave, nessuno dei tre vescovi, Sanguineti, Lafranconi e Calcagno hanno accettato di parlare sull'argomento per fare chiarezza. 

domenica 3 marzo 2013

CRIMINI COMMESSI DALLA CHIESA CATTOLICA NEL MONDO

DATI RACCOLTI DALLAFONDAZIONE PROTECT YOUR CHILDREN (Proteggi i Tuoi Figli) in collaborazione con VATICANCRIMES.US (www.vaticancrimes.us) Rete L'ABUSO Italia.

REVISIONE: 21 FEBBRAIO 2013


NOTE IMPORTANTI:
*I seguenti dati includono solo i casi conosciuti che le corti ed i governi hanno pubblicato. Non include casi individuali attualmente sotto inchiesta perché lo scopo della tabella é mettere in evidenza lo schema di crimine organizzato.

* La preghiamo di notare che la statistica mostra solo il 10% circa delle vittime che oggi sono disposte a parlare e solo il 10% di loro lo fará in un tribunale. Noi concludiamo, quindi, che la seguente statistica é solo una minima parte dei reali crimini commessi dal Vaticano nel mondo.
Questo ultimo dato é ancora piú reale se si considera che in alcune delle voci riportate non é stato possibile quantificare il numero delle vittime.
Vorremmo infine sottolineare che i seguenti dati sono solo una parte del fenomeno a livello globale giacché mancano ancora le informazioni riguardanti vari paesi.


Stati Uniti - 23.000 - Il documentario BBC "Kids Guinea Pig" (Bambini topi da laboratorio) dá le prove dei 23.000 "orfani" di orfanotrofi cattolici di New York usati in esperimenti umani / cliniche - http://www.guineapigkids.com http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=r6oRHcmdRd0
Stati Uniti - 1.000.000 - Documentario presentato da "Dan Rather Reports" commenta come oltre un milione di donne sono state costrette dalle suore ad abbandonare i loro bambini, che il vaticano vendeva in legittime adozioni, ricavandone profitti astronomici. Tale ipotesi di reato é stata commessa nelle case per ragazze madri cattoliche in tutti gli Stati Uniti. https://vimeo.com/47266481

Stati Uniti - 11.000 - Nel 2004, un'indagine sui crimini stabilisce che ci siano stati 4.400 preti pedofili negli Stati Uniti tra il 1950 e il 2002, calcolando il numero delle loro vittime in 11.000. http://www.bishop-accountability.org/reports/2011_05_18_John_Jay_Causes_and_Context_Report.pdf
Stati Uniti - 500 - I rapporti mostrano che la Chiesa di Los Angeles ha coperto gli abusi sessuali sui bambini commessi dai preti di questa Arcidiocesi
Stati Uniti - 683 - Il rapporto annuale del 2011 della Chiesa Cattolica Americana mostra che 683 bambini sono stati riportati come vittime dei preti pedofili durante gli anni 1960-1984 http://usccb.org/issues-and-action/child-and-youth-protection/resources/upload/Did-You-Know-2012.pdf
Stati Uniti - 10.667 - Bambini abusati da 4.392 preti tra il 1950 e il 2002
Stati Uniti - 200 - Bambini sordi abusati da preti in istituzioni cattoliche
Stati Uniti - 4.568 - Bambini abusati sessualmente negli Stati Uniti costano al Vaticano 3 milioni di dollari di indennizzo
Stati Uniti - 250.000 - Bambini falsamente classificati come orfani e obbligati a salire sugli "Orphan Trains" (“I treni degli orfani”) e sui "Mercy Trains" (“I treni della Misericordia”) per essere venduti in adozione o per lo sfruttamento minorile.
Stati Uniti - 4.000.000 - Baby Scoop Era: neonati strappati alle ragazze madri che venivano considerate psicologicamente deficienti per il fatto di essere nubili. Questo schema é stato messo in atto da religiosi e approvato dal governo
Stati Uniti - 130 - Il prete predatore John Geoghan ha molestato sessualmente almeno 130 bambini durante il suo sacerdozio, e i suoi capi in Boston non hanno fatto nulla per fargli smettere di abusare dei bambini
Stati Uniti - 300 - I bambini nativi dell'Alaska sono stati abusati sessualmente quando erano nelle mani di due sacerdoti cattolici (l'80% della popolazione di Anchorage é stata danneggiata) http://www.adn.com/2011/04/09/1801944/frontline-documents-cahtolic-churchs.html
Stati Uniti - 110 - Piú di 110 bambini nel villaggio di Eskimo sono stati molestati da missionari Gesuiti tra il 1959 e 1986
Argentina - 500 - La chiesa cattolica ha rubato i neonati dei prigionieri politici durante la dittatura del 1976-1983 e li ha venduti in adozione attraverso le organizzazioni Cattoliche della Caritá ricavando profitti astronomici.
Argentina - 50 - Padre Justo José llarraz é accusato di aver abusato sessualmente di almeno 50 bambini tra i 12 e i 14 anni d’etá durante otto anni.
Argentina - 17 - Il prete cattolico, Julio Grassi, é stato accusato di 17 casi di abuso sessuale su ragazzini affidati alle sue cure.
Australia - 500.000 - Bambini di emigranti rubati alle loro famiglie e obbligati a vivere in istituzioni cattoliche dove sono stati abusati, torturati e addirittura uccisi. Questa quantitá é stata riconosciuta come approssimativa dei bambini che hanno vissuto maltrattamenti e sofferenza costante tra gli anni 1930 e 1970 in queste istituzioni ("Forgotten Australians" - Gli Australiani dimenticati)
Australia - 100.000 - Bambini indigeni, obbligati a vivere in quelle istituzioni, sono stati venduti in adozione con l'intenzione di eliminare la razza. Questo crimine é stato una politica del governo tra il 1909 e il 1969, anche se la strategia é stata messa in atto prima e dopo questo periodo e il governo, la chiesa e i servizi sociali ne hanno fatto parte ("First Stolen Generacion" - La prima generazione rubata)


Australia - 150.000 - Ragazze madri obbligate dalle suore a consegnare i loro neonati per l'adozione, convincendole dicendo loro che erano "peccatrici", "opere del demonio" e traumatizzandole per tutta la vita. La metá di queste madri non hanno avuto piú figli e il tasso di suicidio femminile é stato il piú alto tra gli anni 1962-1972 raggiungendo il record piú alto della storia nel 1967 quando 13 donne su 100.000 si suicidavano.

Australia - 150.000 - 150.000 neonati australiani, nati negli Ospedali Cattolici, hanno creduto di essere orfani quando, in realtá, sono stati venduti in adozione per denaro. Il Governo ha obbligato le suore a pubblicare le scuse a livello nazionale per avere rubato i neonati.

Australia - 100.000 - Bambini strappati alle ragazze madri nelle Case di Maternitá hanno generato astronomici profitti alle suore che li hanno venduti in adozione ("Second Stolen Generacion" - La seconda generazione rubata)

Australia - 130.000 - Programma Bambini Immigranti: un programma creato nel 1618 per spostare oltre 130.000 bambini dal Regno Unito al Canada, alla Nuova Zelanda, Zimbabwe (prima conosciuto come Rhodesia) e Australia. Lo schema si proponeva di usare i ragazzini per popolare le colonie del Commonwealth con "buoni animali britannici bianchi ". La Chiesa cattolica svolto un ruolo importante nel fornire una gran quantitá di bambini attraverso le sue istituzioni e le associazioni di beneficenza.
Austria - 800 - Una commissione Austriaca di indagini sui casi di abusi sessuali nella Chiesa Cattolica Romana ha mostrato che oltre 800 persone avevano confessato di essere stati vittime di abuso nell'anno precedente.
Belgio - 475 - Bambini abusati sessualmente dai clerici
Paesi Bassi - 20.000 - Una Commissione d'indagine tedesca riporta che 34.000 persone possono identificare piú di 800 preti che hanno abusato approssimativamente di 20.000 bambini in istituzioni della chiesa.
Brasile - Viene riportato solo il numero dei preti pedofili, non il totale delle vittime - Negli ultimi anni, solamente in Brasile, 1.700 sacerdotisono stati accusati di abusi sessuali su minori http://www.aetc.com.ar/iglesia.htm
Canada - 100.000 - Bambini falsamente classificati "orfani" e "malati mentali" nelle istituzioni Cattoliche per essere usati in torturatori esperimenti umani illegali (Duplessis Orphans" - gli orfani di Duplessis)

Canada - 150.000 - Un rapporto del governo canadese ammette il sistematico abuso commesso dai preti nelle scuole residenziali cattoliche a 150.000 banbini nativi e le condizioni di vita inumane che i bambini venivano forzati a vivere nelle mani dei clerici cattolici.

Canada - 60 - 60 studenti nelle scuole cattoliche per sordi a Montreal hanno accusato 28 preti per abuso sessuale che hanno sofferto sotto le loro cure.

Canada - 200 - 200 donne si sono unite per la prima denuncia di gruppo in Canada contro l'istituzione cattolica che ha obbligato le ragazze madri a consegnare i loro bambini, che le suore hanno poi venduto in adozione.

Canada - Il rapporto menziona: "varie migliaia" - Case di Maternitá Cattoliche e di altre religioni hanno rubato i neonati delle ragazze madri e li hanno venduti in adozione come lo documenta il libro: The Traffic in Babies: Cross Border Adoption and Baby-Selling Between the United States and Canada, 1930-1972

Canada - 30.000 - Sixties Scoop: Bambini del popolo nativo sono stati strappati ai loro parenti e dati in adozione alle famiglie ricche. Conosciuta come la "Stolen Generation" La generazione rubata del Canada.
Cile - Viene riportato solo il numero dei preti pedofili, non il totale delle vittime -
Colombia - 2 - Una corte colombiana ordina alla Chiesa Cattolica di pagare 238.000 dollari come risarcimento delle famiglie di due vittime di pedofilia
Croazia - 700.000 - Molti orrorifici massacri religiosi nel 20° secolo dove donne, uomini e bambini sono stati assassinati nel Campo di Concentramento Croato Jastrebarsko, vigilato dalle Sorelle Cattoliche della Caritá. Il vero ispiratore, promotore e esecutore dei massacri religiosi: il Vaticano. I vescovi cattolici hanno cercato di "forzare" la conversione dei prigionieri.
Cuba - 14.000 - "Operazione Peter Pan" - Il piú grande esodo di bambini cubani attraverso la Caritá Cattolica, diretto da Monsignor Bryan O. Walsh in Florida che ha organizzato lo spostamento di 14.000 bambini tolti ai loro genitori in Cuba tra il 1960-1962. Ai genitori é stato detto che i bambini venivano "protetti" per evitare di mandarli alla guerra mentre, in realtá, venivano collocati in orfanotrofi cattolici statunitensi.
Germania - 576 - 66 preti sono accusati di 576 casi di abuso sessuale di bambini e adulti tra il 2000 - 2010

Germania - 205 - Bambini abusati sessualmente dai preti nelle scuole Gesuite in maniera sistematica
Germania - 700.000 - Bambini abusati sessualmente dai preti nelle scuole Gesuite in maniera sistematica
Germania - 280 - Sacerdoti tedeschi ammettono 280 casi di abusi sessuali
Olanda - 2.000 - I bambini vittime degli abusi sessuali stanno denunciando la Chiesa Cattolica per gli abusi sofferti nelle loro mani
Hong Kong - Viene riportato solo il numero dei preti pedofili, non il totale delle vittime - Nel 2002 le chiese cattoliche in Hong Kong hanno ammesso che hanno ricevuto denunce su tre preti accusati di abusi sessuali sui bambini. Gli abusi hanno avuto luogo oltre tre decenni fa. La polizia di Hong kong ha detto che avrebbe indagato sulle accuse, ma il silenzio sull'argomento é stata la regola per dieci anni dopo che la notizia é stata annunciata.
Irlanda - 10.000 - Il Rapporto MacAleese pubblicato dal Governo ha ammesso l'abuso di oltre 10.000 donne nelle Lavanderie Cattoliche delle Maddalene
Irlanda - 2.000 - Il governo ha pubblicato il Rapporto MacAleese ammettendo che 2000 bambini sono stati strappati alle loro madri ed illegalmente venduti in adozione nelle Lavanderie delle Maddalene dirette da quattro ordini di suore Cattoliche in Irlanda.
Irlanda - 2.100 - Il libro "Banished Babies" - Bambini strappati alla loro terra - scritto dal corrispondente di RTE Mike Millotte denuncia le esportazioni illegali di bambini dall'Irlanda agli Stati Uniti nelle quali le suore hanno falsificato i passaporti ed i documenti per vendere i bambini in America.
Irlanda - 30.000 - Il Governo pubblica le scuse nazionali dopo la pubblicazione del "Rapporto Ryan" che ammette l'abuso sistematico che ha avuto luogo in 250 Scuole Residenziali Cattoliche
Irlanda - 211 - Bambini sottomessi a esperimenti sui vaccini negli orfanotrofi diretti dagli ordini cattolici in tutta l'Irlanda
Italia - 235 - Abusi sessuali di preti su minori nella scorsa decade in Italia. Il sospetto é che i sacerdoti implicati in abusi siano molti di piú: ci sono 50.850 preti in una nazione di 60 milioni di abitanti: l'Italia ha piú preti di tutto il Sud America o l'Africa. Negli Stati Uniti ci sono 44.700 preti in una nazione di 300 milioni di abitanti.

Italia - 67 - 67 bambini sordomuti dell'Istituto Cattolico Antonio Provolo di Verona sono stati abusati da preti e personale laico tra il 1950 ed il 1980.
Malta - 310 - Nel 1928 i bambini maltesi sono stati inclusi nello schema di immigrazione dei Fratelli Cristiani. I bambini maltesi immigranti sono arrivati in Australia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Tra gli anni 50 e il 1965, 259 ragazzi e 51 ragazze sono stati inviati nelle istituzioni cattoliche nell'Australia dell'Ovest e nell'Australia del Sud. Questi bambini hanno sofferto abuso sessuale, fisico e sfruttamento minorile sotto le cure dei preti e delle suore cattoliche
Messico - 152 - Preti messicani molestatori di bambini, coperti da Benedetto XVI
Messico - 100 - Padre Marcial Maciel, fondatore dei Legionari di Cristo ha abusato di 100 vittime, includendo i suoi propri figli, e il Vaticano lo ha protetto
Paesi Bassi - 20.000 - I bambini sono stati abusati sessualmente quando erano affidati alle cure delle istituzioni cattoliche come orfanotrofi, scuole residenziali e seminari, tra il 1945 e il 1981.
Nuova Zelanda - 38 - L'Ordine di San Giovanni di Dio ha pagato per azzittire le vittime nelle scuole del Marylands, nella scuola residenziale di Christchurch, per averli abusati sessualmente durante gli anni '50 e l'inizio degli anni '60
Filippine - 200 - Nel 2002, la Chiesa Cattolica ha chiesto scusa per l'abuso sessuale commesso da centinaia dei loro preti nelle Filippine negli ultimi 20 anni.
Polonia - 27 - Nel 2002 monsignor Julius Paetz, arcivescovo di Poznan é stato accusato da vari sacerdoti e laici cattolici di molestare gli studenti. L'Episcopato Cattolico Romano della Polonia ha confermato che era in corso un'indagine ma il monsignor Paetz ha negato le accuse. La Chiesa Cattolica in Polonia non pagherá il risarcimento delle vittime degli abusi sessuali dei membri del clero basandosi sulle nuove linee guida emesse dall'Episcopato.
Ruanda - 800.000 - Il Vaticano ha finanziato il genocidio in Ruanda di 800.000 Tutsi ed ha procurato i piú di 800 machete usati dai clericali per uccidere i Tutsi.
Spagna - 150.000 - Documentario della BBC mostra il sistematico furto di oltre 300.000 bambini neonati commesso dalle suore Cattoliche negli Ospedali Cattolici Spagnoli,
dicendo loro che i bambini erano nati morti mentre, di fatto, i bambini erano stati rubati e venduti dalle suore.

Spagna - 150.000 - Documentario della BBC dettaglia la sofferenza chei 300.000 donne hanno sofferto nello scoprire che le suore avevano mentito negli ospedali cattolici quando hanno detto loro che i loro bambini erano nati morti.
Spagna - 300.000 - Bambini falsamente annunciati come morti dalle suore nelle Case di Maternitá e negli Ospedali Cattolici solo per essere poi venduti in adozione

Spagna - 150.000 - Bambini rubati durante l'Era Franchista per obbligarli a diventare cattolici, li hanno internati ed hanno abusato di loro.
Regno Unito - 107 - I Fratelli Cristiani Cattolici sono stati trovati colpevoli di sistematici abusi di bambini nelle scuole residenziali nel Regno Unito. 107 vittime sono state danneggiate dagli abusi sofferti.
Vietnam - 4.000 - Bambini vietnamiti sono stati portati dal Sud Vietnam negli Stati Uniti ed in altri Paesi (includendo Australia, Francia e Canada) durante la fine della guerra con un'operazione chiamata "Babylift" nelle agenzie di adozione cattolica, che hanno poi dato questi bambini in adozione usando documenti sospetti.

TOTALE DELLE VITTIME* : 9.765.870