sabato 18 maggio 2013

Kevin Annett, proposto per il Premio Nobel per la pace, parlerá a Savona, Italia, il prossimo 23 di maggio

Kevin Annett,  proposto per il Premio Nobel per la pace, parlerá a Savona, Italia, il prossimo 23 di maggio
Kevin Annett, che ha portato avanti una campagna ventennale denunciando il traffico di bambini commesso dal  Vaticano e presentando denunce contro questa organizzazione criminale e contro altre chiese, sará presente in una storica conferenza stampa giovedí 23 di maggio alle 11.00 in  Savona, Italia, nella Libreria UBIK di Savona (Corso Italia 116 r, Savona 17100 Tel: 0198386659).
Kevin  Annett é stato nominato il mese scorso per il Premio Nobel per la Pace da ricercatori statunitensi e canadesi "in onore al suo instancabile sforzo in nome dei bambini ed altre vittime di crimini di lesa umanitá".  In questi giorni, come parte del suo lavoro di  Segretario del Tribunale Internazionale dei Crimini della Chiesa e dello Stato (ITCCS), sta affrontando un lungo tour in tutta l’ Europa per riunire le vittime delle violenze commesse dalla chiesa cattolica.
Inoltre, Kevin ha organizzato anche proteste all’esterno dal  Vaticano dall’ottobre del  2009 insieme alle vittime di abuso di preti e suore. Nel febbraio di quest’anno, ha partecipato all’organizzazione della manifestazione mondiale per portare davanti al Tribunale di Giustizia della Legge Comune Internazionale l’ex Papa Benedetto XVI e altri funzionari della chiesa cattolica.  


Nella Conferenza Stampa del 23 di maggio, Kevin Annett descriverà la campagna in atto, in Italia ed all’estero. Questo incontro é stato fortemente voluto da Kevin Annett e dal portavoce di Rete L’abuso Francesco Zanardi il quale da anni é impegnato  in questa battaglia di civiltà in difesa dei diritti umani.

É la prima volta che i due si incontrano di persona, infatti Kevin arriverà a Savona il giorno 22 e sarà ospite della Rete L’ABUSO, dando così un doveroso spazio alla necessità di uno scambio culturale e di esperienze, indispensabile per continuare in una linea di collaborazione positiva come quella che si è ottenuta fino ad oggi.
Al momento, Rete L’ABUSO di cui Zanardi è il portavoce, è l’unica realtà sul territorio italiano che combatte attivamente questo cancro e, a questo proposito, la famosa e accreditata giornalista Silvia Luzi (che collabora con Raitre per Report di Milena Gabanellli e Presa diretta di Sergio Iacona, oltre a programmi per Sky) ha prodotto per Press TV con sede a Londra e Teheran, un docu-film girato in questi giorni a Savona, Verona, Roma e Salerno che sarà trasmesso in tutto il mondo a partire dal giugno 2013.
La conferenza stampa sarà trasmessa in differita alle 16.00 ora italiana, alle 9.00 ora degli Stati Uniti centrali sul canale http://www.livestream.com/francescozanardi . Sulla differita non garantiamo la visibilità pubblica in quanto la nostra priorità sarà quella di trasferire il materiale video negli studi di Sugarland in Texas.
Per ottenere maggiori informazioni, scrivere a Kevin Annett: hiddenfromhistory1@gmail.com www.itccs.org,
Contatti in Italia: retelabuso@gmail.com www.retelabuso.com www.francescozanardi.org
Guarda le prove del genocidio in Canada ed altri crimini contro innocenti commessi da varie religioni e dallo Stato, visitando:  www.hiddennolonger.com e nei siti Web del Tribunale Internazionale sui delitti della chiesa e dello Stato in www.itccs.org e www.itccs.tv.
Website multilingue del  ITCCS: http://kevinannettinternational.blogspot.fr
I procedimenti completi della corte sul Diritto Consuetudinario del genocidio in Canada:
https://www.youtube.com/watch?v=UvhfXAd08TE - Procedimenti della corte sul  Diritto Consuetudinario del   genocidio in Canada (parte uno) - 1 ora 46 minuti.
https://www.youtube.com/watch?v=OPKFk_L7y9g - Procedimenti della corte sul Diritto Consuetudinario  del genocidio in Canada (parte due) - 1 ora 47 minuti.
https://www.youtube.com/watch?v=ormOIlOi4Vc - Verdetto Finale del Tribunale e sentenza - 8 minuti 30 secondi.
 https://www.youtube.com/watch?v=IylfBxm3sMg - Le autorizzazioni ed approvazioni a ITCCS/Kevin Annett permessi dai testimoni indigeni - 10 minuti.
https://www.youtube.com/watch?v=CReISnQDbBE - Irene Favel, testimone oculare all’incenerimento di un neonato da parte di un sacerdote cattolico nativo di Muscowegan nella scuola residenziale in Saskatchewan, 1944
 https://www.youtube.com/watch?v=RBUd3UXt6fI - altre testimonianze chiave del nostro giudizio contro il genocidio in Canada

Kevin Annett, proposto per il Premio Nobel per la pace, parlerá a Savona, Italia, il prossimo 23 di maggio

Kevin Annett,  proposto per il Premio Nobel per la pace, parlerá a Savona, Italia, il prossimo 23 di maggio
Kevin Annett, che ha portato avanti una campagna ventennale denunciando il traffico di bambini commesso dal  Vaticano e presentando denunce contro questa organizzazione criminale e contro altre chiese, sará presente in una storica conferenza stampa giovedí 23 di maggio alle 11.00 in  Savona, Italia, nella Libreria UBIK di Savona (Corso Italia 116 r, Savona 17100 Tel: 0198386659).
Kevin  Annett é stato nominato il mese scorso per il Premio Nobel per la Pace da ricercatori statunitensi e canadesi "in onore al suo instancabile sforzo in nome dei bambini ed altre vittime di crimini di lesa umanitá".  In questi giorni, come parte del suo lavoro di  Segretario del Tribunale Internazionale dei Crimini della Chiesa e dello Stato (ITCCS), sta affrontando un lungo tour in tutta l’ Europa per riunire le vittime delle violenze commesse dalla chiesa cattolica.
Inoltre, Kevin ha organizzato anche proteste all’esterno dal  Vaticano dall’ottobre del  2009 insieme alle vittime di abuso di preti e suore. Nel febbraio di quest’anno, ha partecipato all’organizzazione della manifestazione mondiale per portare davanti al Tribunale di Giustizia della Legge Comune Internazionale l’ex Papa Benedetto XVI e altri funzionari della chiesa cattolica.  


Nella Conferenza Stampa del 23 di maggio, Kevin Annett descriverà la campagna in atto, in Italia ed all’estero. Questo incontro é stato fortemente voluto da Kevin Annett e dal portavoce di Rete L’abuso Francesco Zanardi il quale da anni é impegnato  in questa battaglia di civiltà in difesa dei diritti umani.

É la prima volta che i due si incontrano di persona, infatti Kevin arriverà a Savona il giorno 22 e sarà ospite della Rete L’ABUSO, dando così un doveroso spazio alla necessità di uno scambio culturale e di esperienze, indispensabile per continuare in una linea di collaborazione positiva come quella che si è ottenuta fino ad oggi.
Al momento, Rete L’ABUSO di cui Zanardi è il portavoce, è l’unica realtà sul territorio italiano che combatte attivamente questo cancro e, a questo proposito, la famosa e accreditata giornalista Silvia Luzi (che collabora con Raitre per Report di Milena Gabanellli e Presa diretta di Sergio Iacona, oltre a programmi per Sky) ha prodotto per Press TV con sede a Londra e Teheran, un docu-film girato in questi giorni a Savona, Verona, Roma e Salerno che sarà trasmesso in tutto il mondo a partire dal giugno 2013.
La conferenza stampa sarà trasmessa in differita alle 16.00 ora italiana, alle 9.00 ora degli Stati Uniti centrali sul canale http://www.livestream.com/francescozanardi . Sulla differita non garantiamo la visibilità pubblica in quanto la nostra priorità sarà quella di trasferire il materiale video negli studi di Sugarland in Texas.
Per ottenere maggiori informazioni, scrivere a Kevin Annett: hiddenfromhistory1@gmail.com www.itccs.org,
Contatti in Italia: retelabuso@gmail.com www.retelabuso.com www.francescozanardi.org
Guarda le prove del genocidio in Canada ed altri crimini contro innocenti commessi da varie religioni e dallo Stato, visitando:  www.hiddennolonger.com e nei siti Web del Tribunale Internazionale sui delitti della chiesa e dello Stato in www.itccs.org e www.itccs.tv.
Website multilingue del  ITCCS: http://kevinannettinternational.blogspot.fr
I procedimenti completi della corte sul Diritto Consuetudinario del genocidio in Canada:
https://www.youtube.com/watch?v=UvhfXAd08TE - Procedimenti della corte sul  Diritto Consuetudinario del   genocidio in Canada (parte uno) - 1 ora 46 minuti.
https://www.youtube.com/watch?v=OPKFk_L7y9g - Procedimenti della corte sul Diritto Consuetudinario  del genocidio in Canada (parte due) - 1 ora 47 minuti.
https://www.youtube.com/watch?v=ormOIlOi4Vc - Verdetto Finale del Tribunale e sentenza - 8 minuti 30 secondi.
 https://www.youtube.com/watch?v=IylfBxm3sMg - Le autorizzazioni ed approvazioni a ITCCS/Kevin Annett permessi dai testimoni indigeni - 10 minuti.
https://www.youtube.com/watch?v=CReISnQDbBE - Irene Favel, testimone oculare all’incenerimento di un neonato da parte di un sacerdote cattolico nativo di Muscowegan nella scuola residenziale in Saskatchewan, 1944
 https://www.youtube.com/watch?v=RBUd3UXt6fI - altre testimonianze chiave del nostro giudizio contro il genocidio in Canada

lunedì 13 maggio 2013

Pedofilia, una class action in Italia le vittime chiedono i danni alla Chiesa


Pedofilia, una class action in Italia le vittime chiedono i danni alla Chiesa

Per la prima volta nel nostro Paese si farà appello ai tribunali ecclesiastici. Negli Stati Uniti nel 2007 l'arcidiocesi di Los Angeles venne condannata a versare 660 milioni di dollari. Tutto parte dalla diocesi di Savona dove Francesco Zanardi, vittima e fondatore di Rete L'Abuso, aveva portato alla scoperto una catena di scandali

È in arrivo un terremoto per le diocesi italiane: le vittime di pedofilia chiederanno un indennizzo ai vescovi per gli abusi subiti dai preti passando attraverso i tribunali ecclesiastici diocesani. A riferirlo è Francesco Zanardi, fondatore di Rete l'Abuso che, molestato da ragazzo, ha portato allo scoperto la catena di scandali che ha coinvolto la diocesi di Savona

LA NOSTRA INCHIESTA, IL DIAVOLO A SAVONA

Il codice canonico inserisce la pedofilia nei delicta graviora (i delitti più gravi), riconoscendo procedure di risarcimento delle vittime. È tutto scritto nel codice, ma in Italia nessuno ancora l'aveva fatto. Gli abusati, rappresentati da avvocati specializzati in diritto canonico, possono chiedere i danni ai vescovi delle diocesi competenti, che sono quindi obbligati a procedere istituendo un processo canonico civile. Secondo Rete l'Abuso sarebbero almeno 400 le vittime dei preti pedofili in Italia che possono dare il via alla procedura canonica di risarcimento danni, rischiando di mettere le finanze delle diocesi in seria difficoltà. 

Nel 2007 negli Stati Uniti l'arcidiocesi di Los Angels versò 250 milioni di dollari dei 660 totali riconosciuti alle 580 vittime accertate, oltre 1 milione di  dollari a vittima (i rimanenti furono versati dalle assicurazioni). Per risarcire le vittime la diocesi vendette un grattacielo, immobili e terreni di proprietà. Fu l'indezzo più alto mai imposto dalla giustizia americana nello scandalo dei preti pedofili. 

In Italia l'apertura di procedure canoniche civili potrebbe portare all'avvio di processi penali canonici che, secondo Rete l'Abuso, difficilmente vengono promossi dai vescovi delle diocesi competenti contro i preti accusati. Uno fra tutti è il caso della diocesi di Savona dove don Nello Giraudo  accusato di aver abusato di ragazzini tra gli 1980 e il 2009, nel febbraio 2012 patteggiò un anno con la condizionale. Nel fascicolo raccolto contro di lui dalla Procura di Savona emersero alcuni documenti che dimostravano come le gerarchie ecclesiastiche fossero a conoscenza degli abusi, senza che nella diocesi si fossero mai presi adeguati provvedimenti. In una lettera del 2010 dell'Arcivescovo Luis Ladaria all'attuale vescovo di Savona Vittorio Lupi si legge: "Mi riferisco al caso del Rev. Nello Giraudo del clero della sua diocesi, che fu denunciato nel 1980 per abuso di minore e che nel 2002 manifestava al Vicario Generale la propria tendenza pedofila [...] il suo predecessore Mons. Domenico Calcagno segnalava il caso a questa Congregazione [...] il 4 aprile 2006 egli fu invitato ad avvicinare il chierico per chiedergli se intendesse domandare al Santo Padre la dispensa da tutti gli oneri sacerdotali, in caso contrario avrebbe dovuto attivare un processo penale amministrativo ex can 1720 nei confronti del sacerdote, essendo ormai trascorsi quattro anni la invito a informare questo dicastero sull'evoluzione del caso". 

Secondo Rete l'Abuso il processo canonico contro Giraudo non si è mai celebrato e don Nello è di fatto, ancora oggi, un prete. La mancata apertura di un procedimento penale canonico avrebbe anche impedito il conseguente riconoscimento dei danni alle vittime da parte della diocesi. L'associazione si sta mettendo in contatto con tutti gli abusati da suore e preti in Italia  per fornire loro adeguate indicazioni su come meglio procedere. "Il primo consiglio", dice Francesco Zanardi, "è quello di non andare da soli a parlare con i vescovi, ma rivolgersi prima a un avvocato esperto in diritto canonico e fare le giuste rivendicazioni alle diocesi". È evidente che, se questo procedimento inedito dovesse avere successo, si aprirebbe un precedente in Italia per tutte le vittime che, ancora oggi, non hanno avuto giustizia.
13 maggio 2013
FONTE Repubblica.it

Pedofilia, una class action in Italia le vittime chiedono i danni alla Chiesa


Pedofilia, una class action in Italia le vittime chiedono i danni alla Chiesa

Per la prima volta nel nostro Paese si farà appello ai tribunali ecclesiastici. Negli Stati Uniti nel 2007 l'arcidiocesi di Los Angeles venne condannata a versare 660 milioni di dollari. Tutto parte dalla diocesi di Savona dove Francesco Zanardi, vittima e fondatore di Rete L'Abuso, aveva portato alla scoperto una catena di scandali

È in arrivo un terremoto per le diocesi italiane: le vittime di pedofilia chiederanno un indennizzo ai vescovi per gli abusi subiti dai preti passando attraverso i tribunali ecclesiastici diocesani. A riferirlo è Francesco Zanardi, fondatore di Rete l'Abuso che, molestato da ragazzo, ha portato allo scoperto la catena di scandali che ha coinvolto la diocesi di Savona

LA NOSTRA INCHIESTA, IL DIAVOLO A SAVONA

Il codice canonico inserisce la pedofilia nei delicta graviora (i delitti più gravi), riconoscendo procedure di risarcimento delle vittime. È tutto scritto nel codice, ma in Italia nessuno ancora l'aveva fatto. Gli abusati, rappresentati da avvocati specializzati in diritto canonico, possono chiedere i danni ai vescovi delle diocesi competenti, che sono quindi obbligati a procedere istituendo un processo canonico civile. Secondo Rete l'Abuso sarebbero almeno 400 le vittime dei preti pedofili in Italia che possono dare il via alla procedura canonica di risarcimento danni, rischiando di mettere le finanze delle diocesi in seria difficoltà. 

Nel 2007 negli Stati Uniti l'arcidiocesi di Los Angels versò 250 milioni di dollari dei 660 totali riconosciuti alle 580 vittime accertate, oltre 1 milione di  dollari a vittima (i rimanenti furono versati dalle assicurazioni). Per risarcire le vittime la diocesi vendette un grattacielo, immobili e terreni di proprietà. Fu l'indezzo più alto mai imposto dalla giustizia americana nello scandalo dei preti pedofili. 

In Italia l'apertura di procedure canoniche civili potrebbe portare all'avvio di processi penali canonici che, secondo Rete l'Abuso, difficilmente vengono promossi dai vescovi delle diocesi competenti contro i preti accusati. Uno fra tutti è il caso della diocesi di Savona dove don Nello Giraudo  accusato di aver abusato di ragazzini tra gli 1980 e il 2009, nel febbraio 2012 patteggiò un anno con la condizionale. Nel fascicolo raccolto contro di lui dalla Procura di Savona emersero alcuni documenti che dimostravano come le gerarchie ecclesiastiche fossero a conoscenza degli abusi, senza che nella diocesi si fossero mai presi adeguati provvedimenti. In una lettera del 2010 dell'Arcivescovo Luis Ladaria all'attuale vescovo di Savona Vittorio Lupi si legge: "Mi riferisco al caso del Rev. Nello Giraudo del clero della sua diocesi, che fu denunciato nel 1980 per abuso di minore e che nel 2002 manifestava al Vicario Generale la propria tendenza pedofila [...] il suo predecessore Mons. Domenico Calcagno segnalava il caso a questa Congregazione [...] il 4 aprile 2006 egli fu invitato ad avvicinare il chierico per chiedergli se intendesse domandare al Santo Padre la dispensa da tutti gli oneri sacerdotali, in caso contrario avrebbe dovuto attivare un processo penale amministrativo ex can 1720 nei confronti del sacerdote, essendo ormai trascorsi quattro anni la invito a informare questo dicastero sull'evoluzione del caso". 

Secondo Rete l'Abuso il processo canonico contro Giraudo non si è mai celebrato e don Nello è di fatto, ancora oggi, un prete. La mancata apertura di un procedimento penale canonico avrebbe anche impedito il conseguente riconoscimento dei danni alle vittime da parte della diocesi. L'associazione si sta mettendo in contatto con tutti gli abusati da suore e preti in Italia  per fornire loro adeguate indicazioni su come meglio procedere. "Il primo consiglio", dice Francesco Zanardi, "è quello di non andare da soli a parlare con i vescovi, ma rivolgersi prima a un avvocato esperto in diritto canonico e fare le giuste rivendicazioni alle diocesi". È evidente che, se questo procedimento inedito dovesse avere successo, si aprirebbe un precedente in Italia per tutte le vittime che, ancora oggi, non hanno avuto giustizia.
13 maggio 2013
FONTE Repubblica.it