venerdì 7 giugno 2013

Anche a Savona un registro per le coppie di fatto.

Un atto politico importante, un ulteriore sollecito al parlamento italiano sperando che provveda al più presto ad avviare una discussione parlamentare che porti l’Italia ad adeguarsi a quelle che sono le normative della UE. Purtroppo il nostro paese è ancora vittima di questo vuoto legislativo per il quale gli altri stati della UE invece, hanno cominciato ad adeguarsi già dal 1992 quando la CEE, in visione dell’Unione Europea divulgò la prima raccomandazione. Da allora molti sono stati i tentativi di avviare una seria discussione parlamentare, ma la politica si è sempre dimostrata riluttante ed insensibile su questo argomento. Nel 2009 grazie all’Associazione Radicale Certi Diritti partì una delle provocazioni più chiacchierate in Italia che fece il giro del mondo. Ricorderete il caso di Manuel e Francesco i quali chiesero proprio a Savona le pubblicazioni di matrimonio, e ottenuto diniego da parte del comune cominciarono una contestazione non violenta, uno sciopero della fame che duro 35 giorni attirando la solidarietà di tutto il mondo e che si concluse davanti all’ambasciata di Spagna in territorio Vaticano in presenza dalla Senatrice Radicale Donatella Poretti e di decine di rappresentanti di associazione in difesa dei diritti delle persone omosessuali. In quella occasione anche diversi cittadini italiani appoggiarono scioperando quella battaglia di civiltà, ma non solo, anche l’europarlamentare IDV Niccolò Rinaldi supportò scioperando, quell’iniziativa. Il Parlamento Europeo scrisse anche una lettera di sollecito ai parlamentari italiani, ma purtroppo nulla da fare, il Parlamento italiano restò in silenzio malgrado il tentativo di sollecito da parte dell’Onorevole Anna Paola Concia che riuscì a portare in parlamento la richiesta di discussione ma che purtroppo non avvenne mai. Purtroppo il registro delle coppie di fatto è un sollecito alla civiltà, ma resta un semplice sollecito fino a che il legislatore non si deciderà ad applicare quello che è l’articolo 29 della Costituzione Italiana che già prevederebbe l’unione tra persone dello stesso sesso. Infatti l’articolo 29 non parla di marito e moglie ma di coniugi. 
Manuel & Francesco

martedì 4 giugno 2013

Rete L'ABUSO: La Procura della Repubblica di Savona compie un al...

Rete L'ABUSO: La Procura della Repubblica di Savona compie un al...: La Procura della Repubblica di Savona compie un altro vincente passo nella lotta alla pedofilia SENTENZA STORICA DELLA CASSAZI...

I NUOVI GIOVANI TURCHI.


Sulla carta di identità, sotto il governo di Erdogan, è stato reso obbligatorio dichiarare la religione professata e per non incorrere in discriminazioni ed esclusioni, tutti dichiarano di essere islamici anche se atei. I nuovi "giovani turchi" sono stufi di essere obbligati alle restrizioni religiose, dall'alcool al velo, e la loro adesione al principio di laicità sta motivando una protesta che solo apparentemente si è indirizzata alla difesa di un parco, ma che in realtà è il rifiuto di una islamizzazione forzata.
Carla Corsetti
Segretario nazionale di Democrazia Atea

I NUOVI GIOVANI TURCHI.


Sulla carta di identità, sotto il governo di Erdogan, è stato reso obbligatorio dichiarare la religione professata e per non incorrere in discriminazioni ed esclusioni, tutti dichiarano di essere islamici anche se atei. I nuovi "giovani turchi" sono stufi di essere obbligati alle restrizioni religiose, dall'alcool al velo, e la loro adesione al principio di laicità sta motivando una protesta che solo apparentemente si è indirizzata alla difesa di un parco, ma che in realtà è il rifiuto di una islamizzazione forzata.
Carla Corsetti
Segretario nazionale di Democrazia Atea

lunedì 3 giugno 2013

1. L’ORA È SCOCCATA: IL CARDINALE TARCISIO BERTONE NELLO SCORSO FINE SETTIMANA AVREBBE PRESENTATO


1. L’ORA È SCOCCATA: IL CARDINALE TARCISIO BERTONE NELLO SCORSO FINE SETTIMANA AVREBBE PRESENTATO LE DIMISSIONI DA SEGRETARIO DI STATO A SEGUITO DELLE PRESSIONI RICEVUTE DAGLI OTTO CARDINALI DELLA COMMISSIONE VOLUTA DA BERGOGLIO - 2. IL PAPA È ORA COMBATTUTO: NON SA SE ACCETTARLE E RENDERE PUBBLICA LA NOTIZIA OPPURE TEMPOREGGIARE PER RENDERE IL PASSAGGIO DI CONSEGNE PIÙ SOFT POSSIBILE -

DAGOREPORT
Il cardinale Tarcisio Bertone nello scorso fine settimana avrebbe presentato le dimissioni da Segretario di Stato a seguito delle pressioni ricevute dagli otto cardinali della Commissione voluta da Bergoglio al fine di una maggiore collegialità nel governo della Chiesa cattolica. Il Papa è ora combattuto: non sa se accettarle e rendere pubblica la notizia oppure temporeggiare e attendere qualche settimana, per rendere il passaggio di consegne più soft possibile.
FONTE

1. L’ORA È SCOCCATA: IL CARDINALE TARCISIO BERTONE NELLO SCORSO FINE SETTIMANA AVREBBE PRESENTATO


1. L’ORA È SCOCCATA: IL CARDINALE TARCISIO BERTONE NELLO SCORSO FINE SETTIMANA AVREBBE PRESENTATO LE DIMISSIONI DA SEGRETARIO DI STATO A SEGUITO DELLE PRESSIONI RICEVUTE DAGLI OTTO CARDINALI DELLA COMMISSIONE VOLUTA DA BERGOGLIO - 2. IL PAPA È ORA COMBATTUTO: NON SA SE ACCETTARLE E RENDERE PUBBLICA LA NOTIZIA OPPURE TEMPOREGGIARE PER RENDERE IL PASSAGGIO DI CONSEGNE PIÙ SOFT POSSIBILE -

DAGOREPORT
Il cardinale Tarcisio Bertone nello scorso fine settimana avrebbe presentato le dimissioni da Segretario di Stato a seguito delle pressioni ricevute dagli otto cardinali della Commissione voluta da Bergoglio al fine di una maggiore collegialità nel governo della Chiesa cattolica. Il Papa è ora combattuto: non sa se accettarle e rendere pubblica la notizia oppure temporeggiare e attendere qualche settimana, per rendere il passaggio di consegne più soft possibile.
FONTE